La prima ondata di maltempo che ha interessato i rilievi del Bolognese e della Romagna nella notte tra giovedì 13 e venerdì 14 marzo e nella prima mattinata di venerdì è ormai passata, e la situazione dei fiumi è considerata sotto controllo, ma l’allerta per la seconda metà della giornata di venerdì resta massima di fronte al sopraggiungere di nuovi temporali.
In particolare, sono attese piogge in arrivo dalla Toscana sulla parte orientale dell’Emilia-Romagna e fino alla costa ravennate. Una situazione che potrebbe durare fino a sera, quando le precipitazioni – di minor intensità – dovrebbero spostarsi verso il Modenese e oltre.
Sotto massima osservazione c’è in particolare il fiume Lamone, che a Marradi, in territorio toscano, ha superato la soglia 3, così come gli altri corsi d’acqua – a partire dall’Idice e dagli affluenti del Reno.
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, sta seguendo l’evolvere della situazione dal Cor, il Centro operativo regionale di Bologna, insieme alla sottosegretaria alla presidenza Manuela Rontini. Nella mattinata di venerdì entrambi hanno partecipato a un briefing con il Dipartimento nazionale di Protezione civile, e successivamente a un coordinamento con tutte le Prefetture interessate dall’evento.
“Le previsioni per la nottata sono state confermate, ci sono stati superamenti di soglia 2 nei fiumi nel bacino romagnolo, in particolare il Lamone e gli affluenti del Reno”, ha detto de Pascale: “La situazione più preoccupante al momento è rappresentata dal Lamone, sul cui bacino stanno insistendo precipitazioni molto intense. La nostra attenzione sarà massima per il resto della giornata, perché l’evento atmosferico è in corso e temiamo un peggioramento delle condizioni meteorologiche. Tutta la macchina della Protezione civile è attivata, così come la rete dei volontari e del primo soccorso. La richiesta ai cittadini è di prestare la massima attenzione, continuare a monitorare i canali dei Comuni e della Regione e di attenersi alle prescrizioni di sicurezza”.






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Spero cara Marwa che lei ed i suoi colleghi di partito non abbiate l'ardire e la presunzione di confondere il voto referendario con un plebiscito […]
Privilegi? Quali Privilegi, loro li chiamano diritti, anzi..."tiritti" secondo la nuova vulgata. Per i doveri e le riforme si rimanda alle prossime generazioni.
Esatto, il detto in questione ai miei tempi era usato contro coloro i quali si rendevano protagonisti di vaniloqui o, come nel caso del nostro
A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,