Lunedì 15 settembre in Emilia-Romagna ha preso il via il nuovo anno scolastico 2025-2026, con la ripresa delle lezioni nei 532 istituti sparsi su tutto il territorio regionale – inclusi dodici centri per l’istruzione degli adulti e due convitti.
Le classi attive, secondo l’Ufficio scolastico regionale, sono 24.536, oltre novemila delle quali nelle scuole secondarie di secondo grado (le scuole superiori, per intendersi). È la città metropolitana di Bologna a detenere il record regionale con 5.152 classi, seguita dalle province di Reggio e di Modena, appaiate a quota 4.217 classi.
Per quanto riguarda le scuole superiori nello specifico, si conferma la tendenza degli anni scorsi: poco più del 43% degli studenti e delle studentesse frequenterà i licei, mentre il 56,7% ha scelto istituti tecnici e professionali.
Sul fronte del personale, sono 483 i dirigenti scolastici di ruolo in servizio, con 26 nuove assunzioni che hanno coperto tutti i posti vacanti; l’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna ha poi predisposto 49 incarichi di reggenza per gli istituti scolastici con un dirigente in servizio altrove. Il personale docente conta complessivamente 63.300 unità: 46.987 docenti a ricoprire un posto “comune”, 16.313 invece a ricoprire un posto di sostegno. Il personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario) conta invece 15.616 unità, con 865 nuove immissioni in ruolo concentrate soprattutto tra collaboratori scolastici e assistenti amministrativi.






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