Dopo la sfida negli studi di SkyTg24, i tre candidati alle primarie del Partito Democratico Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti continuano la loro corsa in vista del voto di domenica 3 marzo. Un appuntamento per il quale si aspettano “oltre un milione di partecipanti”: migliaia di seggi aperti e migliaia di volontari a curare la macchina organizzativa per quella che definiscono “una grande prova di democrazia”. Dai tre, a propositi di linee programmatiche, è arrivato un no unanime alla patrimoniale e critiche al reddito di cittadinanza. E anche un “no” comune all’ipotesi di alleanza con M5S. Secondo un sondaggio EMG Acqua presentato oggi ad Agorà, su Raitre, Nicola Zingaretti è in testa alle preferenze degli intenzionati a partecipare alle primarie Pd con il 58%. Al secondo posto Maurizio Martina con il 32%, in terza posizione Roberto Giachetti con il 10%.
Come votare. Le elezioni primarie per il Segretario e l’Assemblea nazionale si svolgeranno domenica 3 marzo. I seggi saranno aperti dalle ore 8:00 alle ore 20:00.
Per votare è necessario recarsi al seggio con un documento di riconoscimento in corso di validità, la tessera elettorale e un contributo minimo di due euro.
Gli elettori fuorisede, i giovani fra i 16 e i 18 anni, i cittadini italiani residenti all’estero o temporaneamente all’estero che si siano precedentemente registrati online, devono presentarsi con un documento di riconoscimento e un contributo minimo di due euro.
I cittadini comunitari non italiani ed extracomunitari, devono portare un documento di riconoscimento o il permesso di soggiorno o la ricevuta di richiesta di rinnovo e minimo due euro.
L’elettrice-elettore esprime il suo voto tracciando un unico segno su una delle liste di candidati all’Assemblea nazionale.
In Emilia settecentotrentanove seggi, più di un decimo del totale nazionale, 10mila volontari, la distribuzione di cinquemila bandiere dell’Europa e la novità della card dell’elettore. In Emilia-Romagna la macchina delle primarie Pd è pronta a mettersi in moto con numeri ancora molto rilevanti, a dimostrazione che la regione rossa per eccellenza resta un luogo chiave per il futuro del partito. L’obiettivo – non detto ufficialmente – è tenere rispetto ai circa 215mila votanti di due anni fa.
Ai seggi, inoltre, saranno distribuite 5mila bandiere dell’Europa, dietro un’offerta libera di 3 euro: il Pd risponde così alla proposta di Romano Prodi di esporre alle finestre il simbolo della Ue il 21 marzo, giorno di San Benedetto, patrono d’Europa. Inoltre, al posto della ricevuta per la votazione (2 euro il versamento minimo), verrà consegnata una card dell’elettore, naturalmente diversa dalla tessera di iscrizione.






Ultimi commenti
Il problema è che sono considerati più gli immigrati che il popolo italiano. In questo periodo non abbiamo nessuno che ci aiuta ne destra e
Importante è far parlare, le soluzioni non hanno importanza
la prima che hai detto....sicuramente. Perche' delinquenza ed insicurezza sono per lo piu' percezioni soggettive. Segui la dottrina di Don Massari ed accogli anche tu
pure Kobe Bryant fu accusato di stupro, chiediamo allora eventuali provvedimenti per togliere murales, piazze ecc... intitolati a Black Mamba.
Welcome to Eurabia!!!!!!! Avanti cosi', tutti uniti, di passo svelto e mano nella mano, verso un nuovo Medio Evo. Sublime!