Domenica 2 aprile tornano in piazza Grande le coperte contro la violenza sulle donne che già avevano ricoperto la piazza il 12 marzo nell’ambito delle iniziative per la Giornata internazionale della donna.
In quell’occasione, il tappeto multicolore era formato da 3.903 coperte, che sono state tutte vendute, e le volontarie del gruppo modenese Fili di Vita, insieme all’associazione Viva Vittoria, avevano preso l’impegno di raggiungere entro il mese di marzo la cifra tonda delle quattromila coperte realizzate. L’obiettivo è stato raggiunto e superato e domenica 2 aprile, a partire dalle 10, in piazza Grande saranno messe in vendita altre 115 coperte, di un metro per un metro, realizzate a mano dalle volontarie. Le coperte saranno vendute a offerta libera (partendo da una base minima di 20 euro) e, anche in questo caso, tutti i fondi raccolti saranno destinata alla Casa delle donne contro la violenza di Modena per sostenere, in particolare, progetti per aiutare le vittime della violenza a raggiungere un’autonomia economica, qualificarsi per ricercare un lavoro e, se necessario, usufruire di assistenza legale gratuita.
Le volontarie hanno realizzato una o più “pezze” da cinquanta centimetri per lato che sono state unite quattro a quattro in coperte da un metro per un metro, cucite con un filo rosso, simbolo del no alla violenza. Ogni quadrato è stato firmato per attestare il proprio no alla violenza sulle donne.
In caso di maltempo l’iniziativa si svolgerà nello spazio di Viva Vittoria, in via San Carlo.






Ultimi commenti
Personalmente mi sembra più una truffa simile a Minnesota e California, scatole vuote pe fregarsi i danari, visto la vicinanza politica dei personaggi.
Scusi, ma dove sono questi nido. Mia figlia ha fatto domanda a Bologna e ha già avuto risposte negative, lavorano in due, e con
Hanno risanato i conti ma 1.il servizio Cup.tel è dimezzato, quindi 2.personale in parziale mobilità? e 3.utenti con metà possibilità di prenotare. 4.riduzione, ulteriore!, di
Mah penso che ci sia tanta cultura. Occorre pero' andarci e sentire le situazioni. Vasco Rossi e' una cultura diversa da uno scrittore. Poi
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