L’assessore emiliano Donini nominato coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni

Raffaele Donini assessore ER salute

La Regione Emilia-Romagna ha confermato il proprio ruolo centrale all’interno della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che giovedì 6 maggio a Roma ha definito il nuovo assetto delle commissioni interne. Raffaele Donini, assessore emiliano alle politiche per la salute, è stato infatti nominato coordinatore della Commissione salute, mentre la vicepresidente della Regione Elly Schlein sarà vicecoordinatrice della Commissione affari europei e internazionali e l’assessora regionale Irene Priolo vicecoordinatrice della Commissione Protezione civile.

Soddisfatto il presidente della Regione Stefano Bonaccini: “Nel momento in cui siamo chiamati come Paese a sconfiggere definitivamente la pandemia, in primo luogo portando ai massimi giri una campagna vaccinale senza precedenti, il coordinamento della Commissione salute rappresenta un riconoscimento del lavoro che stiamo facendo in Emilia-Romagna, delle professionalità e delle competenze che possiamo condividere con le altre Regioni, facendo squadra insieme al governo”.

Allo stesso modo, ha aggiunto Bonaccini, “ora che l’Italia è impegnata nel confronto con la Commissione Europea sia sul Pnrr che sulla nuova programmazione 2021-2027 dei fondi europei, è fondamentale la Commissione affari europei, anche per il ruolo che Regioni e autonomie territoriali devono avere su investimenti e progetti coi quali costruiremo il futuro. Così il tema della Protezione civile, fondamentale per la stessa campagna vaccinale, e ovviamente nell’opera di messa in sicurezza del territorio e di intervento in situazioni di emergenza”.

“Sono certo che Raffaele Donini, Elly Schlein e Irene Priolo – ha concluso Bonaccini – faranno un ottimo lavoro insieme al presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, che ringrazio per l’equilibrio e la volontà di arrivare a scelte condivise, con l’obiettivo di perseguire la massima unità e collaborazione istituzionale, le stesse necessarie per uscire dalla crisi e far ripartire il Paese”.



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