In 10 giorni, fra il 4 e il 14 maggio, la intense nevicate cadute in quota e gli intensi venti dai quadranti settentrionali, con raffiche che durante le perturbazioni superavano i 100-120 km/h, hanno profondamente modificato il profilo del crinale nei pressi del Monte Cusna, inquadrato dalla webcam di ReggioEmiliaMeteo, posta a 2060 mslm. E’ piuttosto frequente che i massimi accumuli nevosi in quota si registrino in primavera, ma quelli di quest’anno sono davvero significativi, se confrontati con la cronica penuria di neve registrata nei mesi più freddi.






Ultimi commenti
Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo