In 10 giorni, fra il 4 e il 14 maggio, la intense nevicate cadute in quota e gli intensi venti dai quadranti settentrionali, con raffiche che durante le perturbazioni superavano i 100-120 km/h, hanno profondamente modificato il profilo del crinale nei pressi del Monte Cusna, inquadrato dalla webcam di ReggioEmiliaMeteo, posta a 2060 mslm. E’ piuttosto frequente che i massimi accumuli nevosi in quota si registrino in primavera, ma quelli di quest’anno sono davvero significativi, se confrontati con la cronica penuria di neve registrata nei mesi più freddi.






Ultimi commenti
Non mi capacito di come l'Occidente ed a maggior ragione la nostra amata Europa, si stiano (coscientemente) suicidando, perdendo giorno dopo giorno liberta', storia, cultura, tradizioni, […]
Nomi e cognomi, grazie. I genitori di questi tesorucci erano consci di come questa prole talentuosa trascorresse le serate (anzi le nottate) ?! Madri e padri di
“Passata la festa, gabbato lu Santo.” Tempistica stupefacente, battuto ogni record di velocità. Questa volta non hanno nemmeno aspettato che la festa passasse.
“Passata la festa, gabbato lu Santo.” Tempistica stupefacente, battuto ogni record di velocità. Questa volta non hanno nemmeno aspettato che la festa passasse.
“Passata la festa, gabbato lu Santo.” Tempistica stupefacente, battuto ogni record di velocità: questa volta non hanno nemmeno aspettato che la festa passasse.