Venerdì 28 ottobre la Conferenza dei servizi ha approvato all’unanimità il progetto di Snam per posizionare un rigassificatore al largo della costa di Ravenna, opera considerata strategica dalla Regione Emilia-Romagna e dal governo per garantire l’autosufficienza energetica dell’Italia e contrastare l’aumento dei prezzi del gas.
La Conferenza, nell’esprimere il suo parere positivo, ha definito alcune prescrizioni sotto il punto di vista ambientale, di mitigazione e di compensazione (richieste dal Comune di Ravenna), mentre altre hanno riguardato il monitoraggio dell’opera stessa.
Il passo successivo, quello conclusivo, sarà la firma del decreto da parte del commissario straordinario per l’infrastruttura, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, prevista entro il prossimo 8 novembre (termine ultimo dei 120 giorni assegnati dal governo) e con la quale sarà formalizzata l’autorizzazione dell’opera. L’avvio dei lavori, invece, è previsto per il primo quadrimestre del 2023.
“Voglio ringraziare tutti i componenti della Conferenza dei servizi per il lavoro che è stato fatto”, ha detto lo stesso Bonaccini: “Pur nei tempi stretti dettati dal governo di fronte all’urgenza di dotare il Paese degli impianti necessari ad arrivare all’autosufficienza energetica, insieme al territorio e a tutti gli organismi coinvolti è stata fatta una valutazione approfondita del progetto, con l’individuazione degli interventi necessari a garantire la sicurezza, il rispetto dell’ambiente e la salvaguardia dell’ecosistema marino, oltre alle mitigazioni e alle compensazioni a beneficio della comunità locale. Avanti, quindi, con un’infrastruttura al servizio dell’intera comunità nazionale che realizzeremo insieme a un parco eolico e del fotovoltaico tra i più grandi in Europa, nella piena consapevolezza che il futuro è nelle energie rinnovabili”.
Tra i soggetti che hanno preso parte ai lavori della Conferenza dei servizi figurano la presidenza del Consiglio dei ministri e i ministeri della transizione ecologica, dello sviluppo economico, della difesa e delle infrastrutture, l’Ispra (a supporto di Arpae), l’Istituto superiore di sanità, il Consiglio superiore dei lavori pubblici, l’Università di Bologna, la Regione Emilia-Romagna con le strutture della presidenza e numerose direzioni generali (tra cui quella per la cura del territorio e dell’ambiente, che ha la responsabilità del procedimento commissariale), l’Arpae, il Comune, la Provincia e la Prefettura di Ravenna, la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio, i Vigili del fuoco, la Capitaneria di porto di Ravenna, l’Autorità portuale di Ravenna, il Consorzio di bonifica locale, Romagna Acque, l’azienda sanitaria locale della Romagna, gli enti parco, l’Aeronautica italiana, la Marina italiana, l’Esercito italiano, i Carabinieri, l’Agenzia delle dogane e i gestori delle principali infrastrutture nazionali (Rfi – Rete ferroviaria italiana, Autostrade per l’Italia, Anas, Eni, Tim, Hera ed Enea).






Ultimi commenti
Spero cara Marwa che lei ed i suoi colleghi di partito non abbiate l'ardire e la presunzione di confondere il voto referendario con un plebiscito […]
Privilegi? Quali Privilegi, loro li chiamano diritti, anzi..."tiritti" secondo la nuova vulgata. Per i doveri e le riforme si rimanda alle prossime generazioni.
Esatto, il detto in questione ai miei tempi era usato contro coloro i quali si rendevano protagonisti di vaniloqui o, come nel caso del nostro
A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,