Kate a Reggio, il “grazie” della principessa ai carabinieri che l’hanno scortata durante la visita

la principessa Kate Middleton con i carabinieri di Reggio Emilia – CC

Si è conclusa con un “grazie” ai carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia la visita italiana della principessa del Galles Kate Middleton, che prima di far rientro in patria ha voluto stringere la mano a tutti gli operatori che l’hanno scortata durante la due giorni emiliana.

Una complessa operazione di sicurezza, quella predisposta la permanenza della reale britannica: l’organizzazione e la gestione di questo delicato servizio “hanno rappresentato un grande privilegio”, spiega l’Arma reggiana, che per l’occasione ha scelto militari altamente qualificati e dotati di specifiche specializzazioni.

La principessa del Galles Kate Middleton con il capo scorta maresciallo capo Federico Aschettino

La principessa del Galles Kate Middleton con il capo scorta maresciallo capo Federico Aschettino

La presenza di una figura di spicco della Casa reale britannica, arrivata in città per approfondire da vicino il modello educativo reggiano, il celebre Reggio Emilia Approach, ha richiesto una minuziosa attività di pianificazione preventiva. L’obiettivo primario, “pienamente raggiunto” secondo l’Arma, era quello di “coniugare le inderogabili e stringenti misure di massima sicurezza” con la necessità di garantire alla principessa “la totale libertà di interazione”.

Il dispositivo di sicurezza, dunque, è stato calibrato per risultare tanto impermeabile alle eventuali minacce quanto discreto e flessibile, per consentire all’ospite d’eccezione di partecipare agli incontri istituzionali e alle visite nei nidi e nelle scuole d’infanzia del territorio, tutelando al tempo stesso anche la tranquillità di bambini e bambine e del personale scolastico.

A margine degli impegni ufficiali, la principessa ha voluto rivolgere un personale e sincero apprezzamento per la professionalità e l’umanità dimostrate dai militari dell’Arma reggiana: il plauso, fa sapere il comando provinciale, è stato indirizzato sia al team che ha curato la pianificazione e il coordinamento delle due giornate sia a chi ha fatto parte del dispositivo di protezione ravvicinata, composto da personale in forza al Nucleo investigativo, alla Sezione operativa della compagnia di Guastalla e a una stazione dei carabinieri del territorio reggiano.

Al termine della visita della principessa del Galles, il comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, il colonnello Orlando Hiromi Narducci, ha voluto complimentarsi e ringraziare tutto il personale dell’Arma coinvolto nell’operazione e il maggiore Spinelli, che è stato l’ufficiale di collegamento con le autorità britanniche per tutto l’arco della visita.



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