I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Parma, in collaborazione con il personale dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) dell’Emilia-Romagna e delle Marche, hanno effettuato un’ispezione igienico-sanitaria in un’azienda della Bassa reggiana attiva nella produzione, nell’imbottigliamento e nel commercio di vini.
Durante l’ispezione, i militari hanno riscontrato il mancato aggiornamento dei registri dematerializzati di carico e scarico dei vini e dei prodotti vinicoli, obbligatori per la tracciabilità e la corretta gestione delle scorte. Questi registri rappresentano uno strumento fondamentale per garantire la regolarità delle operazioni di produzione e distribuzione nel settore vitivinicolo, prevenendo frodi commerciali e assicurando la conformità del prodotto ai disciplinari di produzione. Il mancato aggiornamento di tali documenti può compromettere la trasparenza della filiera, ostacolando il monitoraggio della provenienza e della destinazione dei vini prodotti e commercializzati.
Per questo, alla luce delle irregolarità accertate, al legale responsabile dell’azienda è stata comminata una sanzione di 1.000 euro.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?