A tre mesi dal devastante incendio divampato nella notte tra il 10 e l’11 febbraio scorsi nell’area del polo industriale di via Due Canali a Reggio, che ha interessato tra le altre cose lo stabilimento per la lavorazione di carni fresche della ditta Inalca (gruppo Cremonini), il Comune di Reggio ha emesso un’ordinanza per chiudere per cinque giorni – da martedì 13 maggio a sabato 17 maggio compreso – il parco della Resistenza e il relativo tratto di ciclabile che lo attraversa.
Il provvedimento di interdizione al pubblico è stato emesso, ha spiegato il Comune, “per consentire le attività di bonifica del parco” dopo il ritrovamento di “alcuni frammenti residuali” (non viene specificato di cosa, ma è possibile che si tratti di altri frammenti di cemento-amianto) relativi proprio all’incendio di tre mesi fa. Il Comune ha precisato che si tratta di “piccole quantità” individuate grazie a uno specifico sopralluogo effettuato dal Comune stesso assieme ai tecnici di Arpae e Ausl.
Per consentire alla ditta incaricata da Inalca l’ulteriore intervento di bonifica, oltre a quello già effettuato nelle scorse settimane, l’amministrazione comunale ha deciso di emanare un nuovo provvedimento di interdizione che proibisce l’accesso al parco fino a sabato 17 maggio.






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ma loro si pensano come nuovi resistenti, nuovi partigiani. I Partigiani quelli veri (li distinguo per rispetto con la P maiuscola) sono certo li prenderebbero a
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