Viene esteso anche ai territori di Modena e Reggio Emilia lo stato di “grave pericolosità” per il rischio di incendi boschivi. Fino a domenica 1^ settembre il provvedimento sarà in vigore anche in queste due province, che vanno ad aggiungersi a quelle di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.
In Emilia-Romagna salgono così a sette le province in codice colore arancione, mentre restano in stato di attenzione (codice colore giallo) Parma e Piacenza.
Il provvedimento è stato emanato dall’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, d’intesa con la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco e il Comando Regione Carabinieri Forestali, in seguito della riunione settimanale di coordinamento che valuta la situazione in atto sul territorio. Le previsioni meteo, elaborate da Arpae-Simc, indicano infatti la prevalenza fino a fine agosto di un campo anticiclonico di origine subtropicale con temperature massime elevate. L’indice di suscettività e propagazione degli incendi appare, infatti, in crescita anche nelle province centrali dell’Emilia-Romagna e, tra gli elementi di rischio, si considera anche la maggiore presenza su costa e rilievi appenninici.
Divieti e sanzioni
Con il decreto di grave pericolosità viene stabilito il divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci, all’interno delle aree forestali. Sono anche vietati gli abbruciamenti di residui vegetali e delle stoppie.
All’aumento dei divieti corrisponde un inasprimento delle sanzioni. Chi viola le prescrizioni o adotta comportamenti pericolosi può subire sanzioni fino a 10mila euro. Sotto il profilo penale, è prevista la reclusione da 4 a 10 anni, se l’incendio è doloso (provocato volontariamente); ma anche se l’atto è solo colposo (causato in maniera involontaria), per negligenza, imprudenza o imperizia, si può essere condannati a risarcire i danni.
Il presidio del territorio
Presso la sede dell’Agenzia a Bologna, tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 8 alle 20, è attiva dal primo luglio la Sala operativa unificata permanente dove operano insieme funzionari dell’Agenzia, Vigili del fuoco, Carabinieri forestali e volontari di protezione civile. In orario notturno il servizio di reperibilità sulle 24 ore viene garantito dalle sale operative dei Comandi provinciali dei Vigili del fuoco.
Squadre di vigili e volontari sono impegnate in attività di avvistamento, prevenzione e spegnimento incendi, e si interfacciano con le pattuglie dei Carabinieri forestali. Con la grave pericolosità, i volontari hanno esteso la sorveglianza di boschi e pinete dal sabato e domenica a tutta la settimana.
I comportamenti
A fronte di questa situazione di rischio, si raccomanda ai cittadini di tenere comportamenti responsabili, bastano poche e semplici regole per evitare di mandare a fuoco un bosco. In caso di avvistamento di un incendio boschivo, chiamare il 115 (Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco). Per la segnalazione di illeciti e di comportamenti a rischio, il numero è 1515 (emergenza ambientale dell’Arma dei Carabinieri-specialità Forestale).
Video: cosa fare in caso di incendi boschivi https://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/video/cosa-fare-in-caso-di-incendio-boschivo
Io non rischio Incendi boschivi: cosa sapere, cosa fare: https://iononrischio.protezionecivile.it/it/preparati/incendi-boschivi/






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È così, siamo in balia di 300 persone, poco meno o poco più che si fan forte della debolezza, per non dir oltre
Siamo profondamente d'accordo sulla tutela del bosco Ospizio.Non esiste assolutamente la necessita' di in supermercato in quella zona della citta',gia' molto servita da altri […]
Una sorta di setta neopagana di pseudo eco-ambientalisti convinti di rappresentare una avanguardia per la salvezza del mondo e del genere umano. Immagino che questa
Mario deve capire che questi signori saranno messi in condizione di tornare a fare il loro mestiere solo dopo che il ns rigidissimo e temibilissimo […]
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