In Italia Rt sotto quota 1, ma sale l’incidenza

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La prima riunione settembrina della cabina di regia tra Ministero della salute, Istituto superiore di sanità e Regioni ha certificato una nuova discesa (la quinta consecutiva) dell’indice Rt relativo all’epidemia di nuovo coronavirus in Italia, confermando una tendenza al ribasso in atto già dall’inizio del mese di agosto.

Il valore dell’indice di trasmissibilità dell’infezione da virus Sars-Cov-2, secondo i numeri del ministero e della Protezione civile riferiti al periodo 11-24 agosto, dopo essere già diminuito la settimana precedente (quando era stimato a quota 1,01) è ulteriormente calato anche nei giorni successivi, attestandosi a 0,97 (range 0,92-1,01) e scendendo dunque sotto la soglia epidemica (Rt = 1) che separa una situazione di epidemia in avanzamento (Rt maggiore di 1) da una situazione di epidemia in regressione (Rt inferiore a 1).

Il monitoraggio settimanale ha evidenziato anche una lieve diminuzione del cosiddetto “Rt ospedaliero”, ovvero l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (in area medica Covid o in terapia intensiva): in questo caso il valore è sceso da 1,04 della scorsa settimana all’attuale 1 (range 0,97-1,04).

Di segno opposto, invece, l’incidenza settimanale, cresciuta – seppur di poco – da 71 a 74 nuovi casi di contagio ogni 100mila abitanti, un valore che resta in ogni caso ancora al di sopra della soglia limite di 50 nuovi casi ogni 100.000 abitanti che consentirebbe un miglior controllo della trasmissione del virus grazie al contenimento (ovvero l’identificazione dei casi e il tracciamento dei relativi contatti).

Si conferma, purtroppo, il trend di aumento dei ricoveri ospedalieri associati a Covid-19: il tasso di occupazione in terapia intensiva è in aumento al 6%, con un numero di persone ricoverate passate dalle 504 del 24 agosto alle 544 del 31 agosto 2021; anche il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è aumentato leggermente, salendo a quota 7,3%, con un numero di persone ricoverate passate dalle 4.036 del 24 agosto alle 4.252 del 31 agosto.

Per quanto riguarda il quadro delle regioni e delle province autonome, infine, sono aumentate quelle attualmente classificate a rischio moderato: erano 10 nel bollettino precedente, sono diventate 17 questa settimana, mentre gli altri quattro territori sono classificati a rischio basso e nessuna regione o provincia autonoma è ritenuta a rischio epidemico alto.



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