La direttrice dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell’Emilia-Romagna Rita Nicolini, dopo la riunione di coordinamento del 15 settembre (alla quale hanno partecipato rappresentanti dell’Agenzia, della direzione regionale dei vigili del fuoco, del comando regionale dei carabinieri forestali e del centro funzionale Arpae-Simc), ha prorogato fino al 30 settembre lo “stato di attenzione” relativo alla situazione degli incendi boschivi sul territorio regionale.
Nonostante le previsioni meteorologiche abbiano preannunciato per i prossimi giorni qualche precipitazione piovosa e un significativo calo delle temperature, sono stati ugualmente riscontrati sufficienti motivi per una proroga, in particolare dopo un’estate particolarmente secca, con un bilancio idrologico assai critico, in particolare nelle zone centro-orientali della regione e in pianura. Lo stato della vegetazione mostra infatti ancora un’evidente sofferenza, e l’indice di suscettibilità di innesco degli incendi è destinato a restare su valori elevati; meno preoccupante, invece, l’indice di propagazione, per la scarsa intensità della ventilazione.
Il registro tenuto dai vigili del fuoco ha quantificato in 65 gli episodi di incendi di bosco avvenuti nell’ultima settimana, anche se solo uno di questi – in provincia di Parma – ha richiesto l’intervento dell’elicottero e solo otto hanno investito superfici superiori all’ettaro.
Dalla mezzanotte tra il 19 e il 20 settembre e fino al 30 settembre per tutta l’Emilia-Romagna resterà valido il bollettino 18/2021, corrispondente a uno scenario di rischio medio (colore giallo), fatte salve eventuali ordinanze più restrittive e le specifiche limitazioni emanate dai singoli Comuni.






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