Negli ultimi anni sono state molte le disposizioni in materia penitenziaria che hanno avuto l’obiettivo di attenuare il problema del sovraffollamento nelle carceri: dal 2010 al 2022 (dati al 30 settembre) la popolazione carceraria italiana è passata da 67.961 a 55.835 unità – anche se resta in esubero rispetto all’attuale capienza, che arriva complessivamente a 50.942 unità.
Nei dieci istituti penitenziari dell’Emilia-Romagna si contano invece (sempre al 30 settembre 2022) 3.379 detenuti e detenute: le donne sono 146, mentre le persone di nazionalità straniera sono 1.633 in tutto. Anche in regione si evidenzia comunque un problema di sovraffollamento, dal momento che la capienza ufficiale sarebbe pari a 3.013 posti.
Nell’ultima seduta della commissione regionale per la parità e per i diritti delle persone, presieduta dal consigliere Federico Amico, i funzionari dell’esecutivo hanno esposto i contenuti della relazione sulla clausola valutativa rispetto alle disposizioni per la tutela delle persone ristrette negli istituti penitenziari dell’Emilia-Romagna per il triennio 2018-2020, rilevando da una parte la necessità di garantire alla popolazione carceraria un’esistenza dignitosa e rispettosa, dall’altra quella di offrire opportunità di cambiamento e reinserimento sociale e lavorativo.
Nell’arco del triennio preso in considerazione in Emilia-Romagna l’indice di sovraffollamento ha fatto segnare un calo pari al 10%: una riduzione superiore anche a quella nazionale, attestatasi invece a quota -7,4%.







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