In Emilia-Romagna ancora neve in collina, previsti dai 10 ai 20 cm

Sabato 24 febbraio

Ore 15 – Dopo la neve, il gelo. Le previsioni metereologiche per le prossime ore danno per concreto il rischio di un forte e repentino abbassamento delle temperature a causa dell’irruzione del Burian, il freddissimo vento siberiano: è alto il rischio che le temperature, spesso molto al di sotto dello zero, favoriscano la formazione del ghiaccio sulle strade. Per questo motivo sono state allertate tutte le squadre di Iren, che già da stasera procederanno a spargere il sale.

Il servizio antighiaccio riguarderà la viabilità principale, i punti giudicati critici (ponti, sottopassi, alcune rotatorie) e alcuni marciapiedi e viali ciclopedonali, per un totale di circa 300 km di viabilità principale, circa 110 km di viabilità di quartiere prioritaria e circa 210 km di viali ciclopedonali e marciapiedi. I mezzi completeranno poi lo spargimento del sale anche all’interno dei quartieri, per una copertura più capillare anche della viabilità interna cittadina.

Gli spargisale attualmente in dotazione sono 12, di cui 10 di grande dimensione e due medio-piccoli; il sale stoccato a disposizione è stato calcolato in 1.200 tonnellate, suddiviso in due silos e in un’area a terra.

Ore 14 – Il servizio Infrastrutture della Provincia di Reggio ha reso noto che durante la mattinata i quasi mille chilometri di strade provinciali sono stati liberati dalla neve: solo nel territorio del comune di Ventasso le strade sono ancora bianche, ma comunque tutte percorribili con la dovuta attenzione.

Nella zona montana della provincia, dove durante la notte si sono accumulati altri 20-25 centimetri di neve, sono state segnalate alcune difficoltà a causa di alberi o rami caduti sulle strade. La problematica più rilevante, al momento, è dovuta alla formazione di buche su tutta la rete stradale provinciale, fenomeno quasi inevitabile dopo l’utilizzo dei mezzi antineve e in presenza di condizioni atmosferiche del genere: fino a quando il fondo stradale non sarà asciutto, per di più, non sarà possibile riparare le buche in modo definitivo. Anche per questo motivo la Provincia ha invitato tutti alla massima cautela.

Ore 12 – L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell’Emilia-Romagna, sulla base delle previsioni del centro funzionale regionale dell’Arpae, ha diramato un’allerta gialla per neve, ghiaccio, pioggia che gela e basse temperature valida per 36 ore a partire da mezzogiorno di oggi su tutto il territorio della regione.

Dalle ore notturne tra sabato 24 e domenica 25 febbraio potranno verificarsi locali deboli nevicate, a iniziare dal settore appenninico della regione. Nella giornata di domenica si prevedono invece deboli precipitazioni sparse, nevose anche in pianura al mattino, che dalle ore pomeridiane tenderanno ad attenuarsi interessando il solo settore appenninico. Locali rovesci di neve potranno interessare l’Appennino romagnolo durante la giornata.

Le temperature medie risulteranno sotto lo zero sia in pianura che sui rilievi, con possibilità di gelate diffuse. Nelle successive 48 ore la tendenza sarà all’intensificazione dei fenomeni descritti.

Ore 9 – La perturbazione ancora presente sul territorio emiliano-romagnolo determinerà condizioni di maltempo ancora per la prima parte della giornata di sabato 24 febbraio. Sono previste precipitazioni deboli a carattere nevoso a partire da quote collinari, con accumuli dell’ordine di 10-20 cm progressivi dalla collina alla montagna, in attenuazione ed esaurimento durante la giornata. Saranno possibili anche fenomeni di acqua mista a neve sulla pianura centro-occidentale, sopratutto al mattino. Per il resto del territorio regionale piogge deboli in progressivo esaurimento. 

Venerdì 23 febbraio

Sull’Appenino emiliano accumuli di neve a terra oltre il metro, come registrato al Passo delle Radici, nel Modenese. Mezzi sempre al lavoro. Nelle prossime ore infatti sono attese ulteriori precipitazioni. Il maltempo ha colpito anche le città, dove la situazione è monitorata, ma per ora non si registrano intoppi alla viabilità.

Ma nelle prossime ore il calo termico è destinato a tramutarsi in vero e proprio gelo tra sabato e domenica: le temperature si abbasseranno gradualmente a Nord e al Centro fino a toccare il picco di freddo lunedì.

Cielo molto nuvoloso oggi su tutto il centronord: nevicate sulle aree montuose e pedemontane, a partire dai 100 metri; e sull’Appennino, a partire da 300-500 mt. 

Tra lunedì e martedì le temperature potrebbero scendere su valori di oltre 10 gradi al di sotto della media stagionale (con minime intorno a -7, -8 anche in pianura e massime intorno allo zero, ma a causa del wind chill le percepite potranno risultare nell’ordine di -10/-15). 


 

L’aria gelida, precisano i meteorologi, arriva dalla Siberia e per raggiungere il nostro Paese compirà una distanza di circa 5.800 chilometri. Nelle zone d’origine, le temperature al suolo toccheranno i -35 gradi, addirittura -40. L’ondata di gelo coinvolgerà gran parte dei Paesi europei. All’inizio della prossima settimana a Mosca il termometro precipiterà a -27 di notte e non supererà i -12 durante il giorno; a Berlino si arriverà a -15 e a -4; a Parigi -8 e 0; a Londra -6 e 1; a Budapest -16 e -5. 

Scuole chiuse per neve in alcuni Comuni montani dell’Emilia Romagna. Sei Comuni chiudono le scuole nel Reggiano. Sei i comuni della montagna reggiana venerdì 23 febbraio hanno deciso di tenere chiuse le scuole.

Si tratta di Casina, Carpineti, Vezzano, Villa Minozzo, Toano e Ventasso. L’Amministrazione comunale di Castelnovo Monti rende noto invece che nonostante le precipitazioni nevose in corso, per la giornata di domani, venerdì 23 febbraio, verrà garantita l’apertura di tutte le scuole di ogni ordine e grado sul territorio comunale.
"La decisione – spiegano il Sindaco Enrico Bini e l’Assessore alla Scuola, Emanuele Ferrari – è stata presa di comune accordo con i Dirigenti scolastici degli Istituti castelnovesi: il sistema di risposta alle condizioni di maltempo sta funzionando senza evidenziare problemi. 


Nel Parmense
. Scuole chiuse nei territori di Neviano e Lesignano: in seguito alla nevicata di ieri, e soprattutto in vista dell’allerta meteo per oggi, le amministrazioni dei due comuni limitrofi in Val d’Enza e Val Parma hanno optato per la chiusura preventiva di tutti gli edifici scolastici.
Nel Bolognese. Alcuni comuni della comunità montana Alta Valmarecchia hanno disposto la chiusura delle scuole. Istituti scolastici chiusi anche a Monghidoro, comune sull’Appennino Bolognese.