L’ondata di maltempo che a maggio ha flagellato l’Emilia-Romagna ha creato ingenti danni e disagi a cittadini e imprese e ha messo in ginocchio ancora una volta l’agricoltura: per questo la Regione ha deciso di intervenire con un primo stanziamento di 1,5 milioni di euro in attesa del riconoscimento, da parte del governo, dello stato di emergenza nazionale.
Le risorse, messe a disposizione con un prelievo eccezionale dal fondo di riserva, serviranno per realizzare i primi interventi urgenti e indifferibili nei territori più colpiti: dalla sicurezza degli argini provati dalle piene straordinarie (ben cinque in meno di un mese nel territorio modenese) al ripristino della viabilità interrotta a causa delle frane, fino ai servizi necessari per togliere dall’isolamento alcune frazioni o singole abitazioni, soprattutto in collina.
Nel frattempo, mentre si attende da Roma l’accoglimento dello stato di emergenza, la prima stima dei danni è stata calcolata in oltre 111 milioni di euro, di cui più di 11 milioni di opere già eseguite o in corso di esecuzione: nella relazione analitica in preparazione, che sarà inviata nelle prossime settimane, andranno poi aggiunti anche i danni subiti da tutto il territorio emiliano-romagnolo negli ultimi giorni di maggio.






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