Riceviamo e pubblichiamo in versione integrale questo intervento di Marco Eboli, presidente dell’Associazione culturale Balder di Reggio.
Mi sono imbattuto nel cartellone che annuncia la Festa del Tricolore, il prossimo 7 gennaio. Ho sostato incredulo per qualche istante prima di fare la fotografia, perché non riuscivo e non riesco tuttora a capire come il Comune di Reggio Emilia possa aver commissionato un simile manifesto, dal quale non si capisce affatto di quale tricolore si tratti: se di quello italiano, i cui colori sono, lo ricordo al sindaco Massari, verde, bianco e rosso, o di quello francese, bianco, blu e rosso.
Ebbene, è stato proprio quel blu centrale nel manifesto che non comunica – non penso di essere l’unico – a chi vede il manifesto, magari non essendo avvezzo alle date storiche, di quale tricolore ricorra il 229° anniversario.
Certo, la Repubblica Cispadana che adottò il primo tricolore, con i colori attuali della nostra Repubblica, si era ispirata ai valori della Rivoluzione francese, ma un manifesto non è un trattato di storia, e chiunque guardandolo dovrebbe essere messo nelle condizioni di capire immediatamente che si tratta del tricolore italiano, cosa che il manifesto non fa.
Sono curioso di sapere dal Comune chi ha avuto la brillante idea di fare un manifesto così confuso.
Peccato, perché per la prima volta, quest’anno, dopo che da consigliere comunale lo avevo proposto inutilmente per vent’anni, il Comune di Reggio Emilia ha deciso di distribuire gratuitamente la bandiera tricolore italiana ai cittadini e ai commercianti, affinché il 7 gennaio prossimo, con i tricolori esposti, la città si vesta a festa e non sia una cosa per addetti ai lavori, come è da troppi anni.
Marco Eboli
presidente Associazione culturale Balder






Prendete il grafico che ha ideato simile schifezza, fatevi pagare i danni poi cacciatelo. La rappresentazione deve indicare, evocare, rendere riconoscibile un concetto o un oggetto, questo tricolore imbastardito cosa dovrebbe significare? Oltretutto sembra la pubblicità dei famosi “dieci piani di morbidezza”. Il Comune, che è il committente e che usa i soldi dei reggiani, non riesce a vedere una simile grossolanità?
Il rotolo di carta casa/igienica al centro è significativo!
Oltre ai colori equivoci, il bianco è rappresentato da un rotolo di… “carta da cucina” a voler essere ottimisti!