“Oggi parte una battaglia da parte di Ance che chiede al Governo meno burocrazia e più correttezza negli appalti per le opere di manutenzione e messa in sicurezza del nostro Paese. È assurdo che coloro che fanno girare l’economia e creano lavoro, cioè gli imprenditori, siano stati costretti ad una mobilitazione per poter far capire al Governo una cosa tanto semplice quanto condivisibile, ovvero che è indispensabile rilanciare le infrastrutture per poter far crescere il Paese. Adesso il Governo non sia sordo e non perda altro tempo”.
Lo afferma la deputata di Forza Italia, Benedetta Fiorini.
“Infrastrutture ed edilizia – aggiunge Fiorini – costituiscono un volano per l’intera economia nazionale. Come attestano i dati del rapporto diffuso ieri da Bankitalia e Istat, le abitazioni costituiscono circa la metà della ricchezza lorda delle famiglie. Una ricchezza che però sta perdendo in termini sia di valore che di sicurezza a causa dei tanti eventi sismici che purtroppo si registrano con periodicità in tante parti del territorio nazionale. Per salvaguardare questo patrimonio, specie in una fase di crescita prossima allo zero e di mancanza di risorse per investimenti pubblici, è necessario dare ai cittadini gli strumenti e gli incentivi adeguati per intervenire, per poter provvedere all’adeguamento anti-sismico degli edifici residenziali, commerciali e produttivi. Tutto il patrimonio edilizio costruito prima del 2009 non è sismicamente confacente alle norme tecniche in vigore. Bisogna quindi accelerare gli interventi di messa in sicurezza e riduzione del rischio del patrimonio immobiliare italiano tramite nuove forme di incentivi, sgravi fiscali e sostegni finanziari da applicarsi a tutte le tipologie di immobili. Ho depositato in Parlamento una proposta di legge che va in questa direzione e il rapporto pubblicato da Istat e Bankitalia ieri, e la mobilitazione dell’Ance oggi, confermano che questa direzione è quella giusta”.







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