Venerdì 10 febbraio alle ore 18.00 all’Hotel Posta (p.zza del Monte n.2) verrà presentato «Non diamoci del Tu» di Giuseppe Benedetto, Presidente della Fondazione Luigi Einaudi.
Che il giudice e l’accusatore siano colleghi è una singolarità tutta italiana. Un’anomalia politica e sociale che si perpetua da decenni. Il libro di Giuseppe Benedetto evidenzia tale stortura ed auspica un cambiamento del sistema giustizia, illustrando l’urgente necessità della separazione delle carriere affinché si possa raggiungere realmente l’autonomia della giurisdizione. Un rigoroso lavoro di approfondimento scientifico, una minuziosa cura della ricostruzione storica, uno scrigno di passione civile che emerge da ogni pagina, questo e tanto altro è «Non diamoci del tu».
Sarà inoltre l’occasione per riflettere ad ampio raggio delle criticità del sistema giudiziario italiano e dei tanti temi riguardanti la giustizia penale e civile, a partire dai quesiti referendari dello scorso 12 giugno, che potranno essere oggetto di riforma.
Temi di stretta attualità, che coinvolgono la vita di tutti i cittadini e il futuro della nostra società.
L’evento sarà moderato da Stefano Zurlo de “Il Giornale” e vi sarà la presenza del Sottosegretario Andrea Ostellari, dell’ On Benedetta Fiorini, dell’Avv. Giuseppina Rubinetti e del prof e avvocato Giulio Garuti.
Saranno inoltre presenti Matteo Rancan, Commissario della Lega Emilia e Capogruppo della Lega in Regione, Roberto Salati, segretario provinciale Lega Reggio Emilia e Alessandro Rinaldi, segretario cittadino Lega Reggio Emilia.






Ultimi commenti
"E molte delle conquiste per cui si è battuta hanno contribuito a rendere il nostro Paese più consapevole e più capace di riconoscere la dignità […]
e vorrei anche vedere che la Regione mi impedisse di circolare col mio veicolo Euro 5 dopo che mi ha applicato un aumento del bollo di
... Quel che è certo è che al suo arrivo nel più alto dei Cieli, essa troverà le anime di quei bimbi mai nati protese […]
Farcire qualsiasi cosa con “città antifascista” ha veramente rotto, stereotipo prezzemolato stantio e senza senso innalzato a stendardo della verità pura (solo ostentata ma niente […]
Aaah se ci fossi io