I Giovani Democratici di Reggio Emilia hanno eletto all’unanimità Giulia Codeluppi come nuova segretaria della giovanile del Partito Democratico: 22 anni, studentessa di Lettere moderne a Bologna e già attiva nell’Anpi e nel Pd di Sant’Ilario, succede a Laura Arduini.
Il sesto congresso provinciale dei Giovani Democratici reggiani è stato celebrato domenica 3 maggio ai chiostri della Ghiara di Reggio. Hanno portato il loro saluto e sostegno numerosi rappresentanti istituzionali (il sindaco di Reggio Marco Massari, gli onorevoli reggiani Ilenia Malavasi e Andrea Rossi, l’assessore regionale Alessio Mammi e la consigliera regionale Anna Fornili), i vertici del Pd provinciale (Massimo Gazza e Roberta Mori), dei Giovani Democratici dell’Emilia-Romagna (Filippo Simeone), della Cgil (Cristian Sesena) e dell’Anpi (Paolo Cattabiani).
Al centro del congresso, la mozione programmatica “Prima di domani” con cui Giulia Codeluppi e i ragazzi e le ragazze che la accompagneranno in questo percorso hanno tracciato la rotta per i prossimi anni, mettendo al centro radicamento e capillarità sul territorio: “Dobbiamo attuare un cambiamento e iniziare subito perché per molte persone e molte cause non c’è più un domani, c’è solamente un oggi e neanche troppo prospero”, secondo Codeluppi.
Nel documento programmatico sono centrali temi come il diritto allo studio come unico antidoto alla disuguaglianza di partenza; l’opposizione al lavoro povero, alla precarietà e al sistema degli stage gratuiti, “che bloccano le ambizioni di una generazione”; l’impegno per una sanità pubblica che garantisca il supporto psicologico e il diritto di scelta sul fine vita; la sostenibilità ambientale come condizione necessaria per la tutela della salute e dell’economia locale.
“Non siamo qui per replicare silenzi o ambiguità: noi siamo qui per aprire spazi di dibattito, per anticipare i tempi, per affermare con coerenza i valori che consideriamo non negoziabili”, ha spiegato Codeluppi: “Non semplifichiamo la realtà per raccogliere consenso. Essere forza politica significa assumersi la responsabilità delle parole. Significa chiamare le cose con il loro nome, difendere i diritti senza ambiguità e stare dalla parte di chi subisce violenze e discriminazioni. Su questi temi non arretriamo e non arretreremo”.







La nuova segretaria dei Giovani Democratici usa una terminologia mai sentita prima. Addirittura sostiene che ci siano “principi non negoziabili” anche per i Giovani Democratici ( il concetto è di Papa Benedetto XVI°). E fra questi principi “non negoziabili” c’è il “fine vita” cioè l’eutanasia legale. Che sia una giovane donna nel pieno delle forze a parlare di morte indotta (dallo Stato) fa un certo effetto.
Le parole: “l’impegno per una sanità pubblica che garantisca il supporto psicologico e il diritto di scelta sul fine vita” non lasciano dubbi. Dato per certo e intoccabile l’aborto, ora anche a domicilio con la pillola killer RU 486, il prossimo traguardo per i Giovani Democratici guidati da Giulia Codeluppi sarà l’eutanasia. Speravamo in altre battaglie ed impegni al servizio della gente ma l’ideologia contamina anche le giovani leve del Partito Democratico.