Giro in Emilia-Romagna. Cassani: garanzia e sicurezza ci sono, non si deve mollare

almeida

Il Giro d’Italia propone tre tappe consecutive in Emilia-Romagna, oggi l’ultima della serie. “Piove sul giro e non soltanto acqua dal cielo. Sulla nostra bellissima corsa piovono neanche tante simulate minacce di abbandono. La ragione starebbe nel fatto che il giro non garantirebbe le garanzie necessarie. Ovviamente è molto più comodo tornare a casa e sedersi in poltrona a vedere la Televisione piuttosto che pedalare sulle strade italiane rese ancora più dure dalla pioggia e dal freddo”. Lo scrive in un post su Facebook il ct della Nazionale italiana di ciclismo, Davide Cassani, riferendosi alle polemiche sulla sicurezza sanitaria della corsa rosa. “Però – per Cassani – è proprio questo il senso dello sport. Non si può abbandonare la partita quando i giochi non sono ancora finiti o quando si fanno più difficili. Gli organizzatori stanno facendo miracoli, proponendo ogni giorni garanzie di sicurezza e protocolli molto rigidi. La bolla sta tenendo perché solo tre corridori e cinque dello staff delle squadre sono stati trovati positivi al Covid. E il pubblico, tenuto a distanza, non può interferire con un servizio d’ ordine di assoluta garanzia”.
“Non è che qualcuno – prosegue voglia bloccare il Giro per poi far saltare la Vuelta e tutte le altre corse anticipando la chiusura della stagione per poi non pagare i corridori?”.

“Abbiamo seguito e stiamo seguendo i protocolli conformi alle regole Uci e a quanto previsto dal Governo italiano. Inoltre stiamo facendo molti tamponi, tenendo conto della situazione epidemiologica di questi giorni. Gli ultimi test fatti al personale dell’organizzazione sono risultati negativi”. Lo ha detto Mauro Vegni, direttore del 103/o Giro d’Italia di ciclismo, dopo la conclusione della 12/a tappa a Cesenatico (Forlì-Rimini).



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