Parte la fusione tra due realtà che si collocano tra i big della cooperazione sociale di Confcooperative Terre d’Emilia: Coress e CoopSai.
Il via libera è giunto dalle assemblee dei soci delle cooperative, che andranno così ad integrare i servizi storicamente svolti nell’area dell’assistenza agli anziani, in quella socio-assistenziale (con particolare riferimento alla disabilità), in quella educativa, socio-occupazionale e nell’housing sociale.
Nasce così una nuova realtà (denominata CoresSai) con 562 dipendenti (220 dei quali soci-lavoratori), quasi 15 milioni di fatturato e una presenza capillare sul territorio provinciale dove, tra l’altro, sono presenti 22 strutture gestite da Coress e CoopSai: 7 centri diurni e residenziali per disabili (230 persone in carico), 6 residenze per anziani (con 137 ospiti), 6 strutture per le attività socio-occupazionali e l’housing sociale, 2 centri educativi pomeridiani e 1 nido d’infanzia.
“Si tratta – spiegano Dina Bonicelli e Davide Vezzani, rispettivamente presidenti di CoopSai e Coress – di strutture che costituiscono punti di riferimento essenziali, dalla bassa reggiana alla montagna, per centinaia di famiglie in cui vi sono persone che scontano situazioni di fragilità, ma l’impatto del nostro lavoro nelle comunità locali e a fianco dei servizi pubblici va ben oltre gli effetti generati da queste presenze”.
Coree e CoopSai, infatti, gestiscono un’ampia serie di servizi domiciliari e territoriali: “nel 2023 – spiegano Dina Bonicelli e Davide Vezzani – abbiamo assicurato sostegno a quasi 2.800 persone proprio attraverso servizi domiciliari che vanno da quelli educativi per persone con disagio psichico, per i minori con disturbi dello spettro autistico e fragilità intellettive, all’assistenza agli anziani anche con servizi infermieristici, al sostegno alla genitorialità, al sostegno all’autonomia e all’inclusione sociale e lavorativa, ai laboratori creativi realizzati all’interno di strutture residenziali quali, ad esempio, la residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (REMS)”.
“Grazie alla fusione – spiegano i presidente di Coress e CoopSai, che gestisce importanti strutture per gli anziani anche nel piacentino e nel mantovano e nel 2024 festeggerà il trentennale di attività – potremo integrare e rafforzare strutture e servizi in una visione di cura della persona e di sostegno alla fragilità che da sempre rappresenta l’obiettivo e il movente di ogni nostra azione”.
“Anche a seguito delle difficoltà affrontate nella stagione del Covid, cui si sono poi aggiunti i problemi generati dal grande aumento dei costi – spiegano Bonicelli e Vezzani – è evidente che serve anche un’ottimizzazione delle risorse per mettere in atto nuovi investimenti a beneficio delle persone, delle famiglie e delle comunità locali, in quella rilevante relazione con i servizi pubblici che è fondamentale per cogliere nuovi bisogni e rafforzare il nostro ruolo di promotori di benessere e inclusione”.






Ultimi commenti
Per le gravi affermazioni, vergognose e offensive, del Dr. Nicola Gratteri (Procuratore della Repubblica, presso il Tribunale di Napoli), secondo cui voterebbero per il “SI’”, […]
Mamma che perdita... chissà a quanto ammonta il conguaglio da pagare ad azione.
De Franco e Ghidoni non si sono chiesti COME MAI quasi nessuno affitta un appartamento a queste presunte vittime di pregiudizi razzisti?