Per la raccolta funghi niente più tesserini diversi da territorio a territorio. E niente più costi diversi. La Regione vara un unico tesserino per tutti Comuni di pianura dell’Emilia-Romagna, valido per sei mesi, che si può ottenere con un semplice versamento postale dal valore di 10 euro. Sostituisce i permessi prima rilasciati dalle Province.

È la novità messa in campo dalla Giunta regionale per agevolare i cercatori dei prelibati prodotti spontanei del sottobosco che si spostano nelle aree della pianura. Il tutto grazie all’approvazione da parte della Giunta di viale Aldo Moro di una norma che ha introdotto una semplificazione nelle procedure di rilascio del tesserino, in linea con la legge regionale n. 25/2017, che ha riportato in capo alla Regione le competenze in materia, prima affidate alle singole Province.
La nuova e più semplice modalità di rilascio del tesserino interessa 148 Comuni dell’Emilia-Romagna che coprono circa la metà del territorio regionale, di cui 29 in provincia di Piacenza, 22 a Parma, 35 a Reggio Emilia, 1 a Modena (San Cesario sul Panaro), 22 a Bologna, 14 a Ferrara, 9 a Ravenna e 15 a Rimini. Invece restano invariate le procedure di rilascio del permesso per il territorio dell’intera provincia di Forlì-Cesena dove tutte le Amministrazioni municipali hanno delegato la competenza alle Unioni dei comuni montani presenti sul territorio.
Come cambiano le modalità di pagamento . Con le nuove regole d’ora in poi per ottenere il permesso alla raccolta dei funghi basterà semplicemente recarsi in un ufficio postale ed effettuare un versamento di 10 euro sul conto corrente dedicato n. 1042629541 intestato alla Regione Emilia-Romagna. Con un’importante avvertenza: al momento del pagamento, che potrà esser eseguito anche via internet, dovranno essere chiaramente indicate nella causale le seguenti informazioni, pena la mancata validità del permesso: raccolta funghi nei Comuni indicati in delibera n. 527 del 16 aprile 2018, oltre a specificare luogo e data di nascita del richiedente.






Ultimi commenti
E così arriverà un'altra "materia" nel programma scolastico: educazione ciclistica dopo la civica, ecologica, sex.gender...tutto fuorché un decente Italiano o il minimo far di
Ma porca p...! Mai, mai, mai una mezza parola riguardo alla totale inosservanza del codice della strada da parte dei ciclisti! Ma dove vivete? Non […]
Quando fu coniato il termine "ruinismo, con un velo di disprezzo, dai cattolici democratici, le idee si contrapposero. Da Rosy Bindi, Franceschini, Romano Prodi....nacquero idee […]
Buongiorno. Tutto giusto però vorrei evidenziare che le piste ciclabili vengono ricavate sottraendo spazio alle automobili e inoltre spesso non vengono utilizzate. Non è questo
Ottimo