Fotografia Europea, 18mila presenze nel primo weekend

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Giunta alla sua XIV edizione, Fotografia Europea conferma il proprio ruolo di rilievo nel panorama culturale italiano e internazionale.

Le giornate inaugurali di venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 aprile hanno visto Reggio Emilia affollata da professionisti, addetti ai lavori e semplici appassionati di fotografia che hanno ammirato le proposte espositive, oltre agli incontri e gli spettacoli del festival.
Nel primo weekend di apertura, sono infatti oltre 5000 i biglietti venduti, contando anche quelli acquistati on line, con un totale di 18.000 presenze registrate nelle diverse sedi espositive e negli eventi.
E per il lungo ponte che collega il 25 aprile al 1° maggio, le rassegne di Fotografia Europea rimarranno tutte aperte, dalle 10.00 alle 19.00.

Un grande risultato anche a livello economico per la città: gli alberghi, i ristoranti e gli esercizi commerciali, infatti, hanno riscosso un successo da ‘tutto esaurito’.

Il format del Festival – promosso da Fondazione Palazzo Magnani, Comune di Reggio Emilia e Regione Emilia Romagna – ha colto nuovamente nel segno proponendo un tema di estrema attualità Legami. Intimità, relazioni, nuovi mondi che è stato approfondito da iniziative di artisti conosciuti a livello internazionale, accanto a quelle di giovani emergenti, con collaborazioni culturali e multidisciplinari, con talk, spettacoli e conferenze.

Le sedi di mostra, in special modo i Chiostri di San Pietro, Palazzo Magnani e Palazzo da Mosto, luoghi di riferimento del Festival, sono state prese d’assalto dalle 19 in punto di venerdì e per tutto il week end fino alla sera di domenica, registrando in diversi momenti anche lunghe code.
Le 24 esposizioni allestite nei 10 spazi (ricordiamo le straordinarie e insolite location dei Sotterranei del Teatro Valli e del Chiostro di San Niccolò) sono state apprezzate per la loro qualità e originalità sia dal pubblico, sia dalla stampa locale e nazionale e dai social che hanno seguito Fotografia Europea con numerosi post.

Anche gli eventi, organizzati per approfondire, divertire e animare il festival, hanno registrato grande affluenza; tra quelli più graditi, il talk con Oliviero Toscani, oppure la lectio magistralis di Mogol, o ancora l’incontro con Iva Zanicchi allo Spazio Gerra, il dialogo tra Mario Calabresi, ex direttore de La Repubblica e Michele Smargiassi, nonché l’appuntamento con Larry Fink, una delle leggende della fotografia americana, protagonista della personale a Palazzo da Mosto.

Tanto pubblico anche per le visite guidate in compagnia degli autori. Tra queste si segnalano quelle di alcuni dei maestri della fotografia italiana, quali Francesco Jodice, Vincenzo Castella, Giovanni Chiaramonte, e di giovani interpreti internazionali, quali Samuel Gratacap, Pixy Liao, Justine Emard.
Anche i più piccoli hanno partecipato numerosi alle attività organizzate per loro dal dipartimento didattico della Fondazione Palazzo Magnani, che ormai da anni dedica attenzione ed energie non solo alla formazione ma anche all’accessibilità dell’arte per un maggior coinvolgimento di persone con bisogni speciali. Oltre alle visite guidate a loro dedicate – condotte dagli artisti che si sono lasciati catturare dalla spontaneità con cui i bambini sanno leggere le immagini – quest’anno i più piccoli hanno trovato nelle mostre, diversi punti ideati per loro, insieme a materiali e strumenti, per facilitare la comprensione delle mostre.
L’ampia partecipazione a workshop, letture portfolio e book fair, hanno confermano l’attenzione di tutto il mondo della fotografia e degli addetti ai lavori.

La città è stata animata anche grazie alle oltre 400 mostre del Circuito OFF che hanno riscontrato una grande partecipazione e un diffuso apprezzamento per le proposte di alta qualità.



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