Nel giorno di Natale la formazione politica Più Europa ha pubblicato sui propri canali social il post che vedete sopra riprodotto, dove si auspica la fine delle tradizioni e un futuro in cui Gesù bambino possa essere generato e accudito da genitori omosessuali.
La mossa social, di matrice esplicitamente blasfema, si è rivelata un autogol. Solo su X, l’ex Twitter, il post è stato visualizzato da quasi un milione di persone, raccogliendo un migliaio di like ma soprattutto circa 4.300 tra commenti sdegnati, proteste, insulti e annunci di abbandono del partito.
Nel tentativo di guadagnarsi qualche simpatia negli ambienti Lgbtq, i comunicatori di Più Europa sono riusciti a offendere in un solo click almeno un miliardo e mezzo di cristiani nel mondo e ad alienarsi larga parte del mondo laico italiano il quale, pur senza considerarsi credente e/o praticante, pone il rispetto delle religioni e dei diversi culti alla base della propria etica, così come stabilito dalla Costituzione repubblicana.
Viene peraltro da chiedersi, e di chiedere alle forze politiche che si collocano nell’area liberale e riformista, quali accordi politici o elettorali si possano contrarre con soggetti capaci di simili sortite. Il problema va posto ad Azione, a Renzi, ma anche allo stesso Pd. Davvero pensate di allearvi con gente che disprezza la religione, ne offende i simboli più alti, tifa per l’utero in affitto e propugna uno scientismo dogmatico e pericoloso? A noi pare che prima le cose si metteranno in chiaro e meglio sarà, anche in vista delle prossime elezioni.






Ultimi commenti
Era rimasto a casa a studiare e non gli sucesso niente
come diceva un mio amico "cumpagn a lor.....me a peer Einstein!!!!!"
Ah, tornasse il buon Francesco IV d’Austria-Este, avremmo risolto tutti i problemi causati da questi mezzi “personaggetti* “ !! (* V. De Luca, op. cit.)
Da tanto tempo ripetiamo le stesse parole, dal 1968 con i figli "dei fiori". Loro però non scendevano in piazza con le spranghe e cantavano […]
Sarebbe importante sapere se l'Amministrazione comunale abbia fatto sentire la propria voce e vicinanza alla vittima. Di fronte a fatti simili, le istituzioni hanno il