In attesa di poter riaprire gli spazi espositivi – chiusi dallo scorso novembre – e accogliere i visitatori in tutta sicurezza, possibilità che scatterà quando l’Emilia-Romagna tornerà tra le regioni in zona gialla, la Fondazione Palazzo Magnani di Reggio continua a proporre attività a distanza dedicate al suo pubblico con un nuovo calendario di appuntamenti per raccontare la mostra “True Fictions. Fotografia visionaria dagli anni ‘70 ad oggi”, che sarà prorogata fino al 28 marzo – così come la mostra “Atlanti, ritratti e altre storie” allestita a Palazzo da Mosto.
Dopo il grande successo ottenuto a fine 2020, dal 13 gennaio sono tornate le “Opere al telefono”, un modo alternativo, divertente e decisamente originale per godere delle immagini della mostra “True Fictions”, la prima retrospettiva mai realizzata in Italia sul fenomeno della staged photography. L’appuntamento è per tutti i mercoledì pomeriggio dalle 17 alle 19: chiamando il numero 0522-444446 sarà possibile ascoltare la storia di una delle fotografie esposte scegliendo una tra le dieci proposte; al telefono risponderà un esperto dello staff della fondazione, che racconterà tutto quello che c’è da sapere sull’immagine selezionata.
Dal 23 gennaio, inoltre, ogni sabato sono in programma le visite virtuali, in diretta su Zoom: si potrà quindi passeggiare virtualmente tra le sale di Palazzo Magnani con lo staff della fondazione a guidare il visitatore attraverso le oltre cento opere che compongono la mostra “True Fictions”.

Dal 28 gennaio, per due giovedì al mese (l’11 e il 25 febbraio, l’11 e il 25 marzo), tornano infine le visite guidate virtuali di “Faccia a faccia” (sempre su Zoom), che consentono ai partecipanti di fare un’esperienza unica e particolare a tu per tu con un’opera d’arte: ogni visitatore sarà parte attiva della visita e potrà entrare in relazione con l’opera selezionata, scoprendola dal proprio punto di vista.







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