Il copione è ormai consolidato, qualcuno chiama a casa di una persona anziana, presentandosi come maresciallo dei carabinieri e raccontando di un problema per un familiare, infine chiede i soldi e preziosi in oro per risolvere la vicenda.
Si tratta di tentativi di truffa. Come, evidentemente, quello capitato a un’anziana di 86 anni in provincia di Reggio Emilia che, contattata da un sedicente maresciallo dei carabinieri, è stata informata che la nipote era incorsa in una grave vicenda giudiziaria per la quale sarebbe stata arrestata se non fosse stata pagata in suo favore una cauzione da consegnare al collega che da lì a poco si sarebbe presentato presso la sua abitazione.
È così è stato: un complice ha suonato a casa dell’anziana facendosi consegnare 850 euro in contanti e vari monili in oro ottenuti i quali si è dileguato. Quando l’anziana ha capito di essere rimasta vittima di una truffa si è rivolta ai carabinieri di Baiso che hanno avviato le indagini riuscendo a identificare, grazie anche a preziose testimonianze, i presunti responsabili del raggiro. Per questi motivi con le accuse di concorso in truffa i carabinieri della stazione di Baiso (RE) hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia un 22enne e un 21, entrambi residenti nel capoluogo partenopeo.






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ben venga chi ha intenzione di sfruttare e tornare a far produrre al meglio l'area ex Reggiane... Quando saremo al dunque, vicini al closing per […]
certo come no.....fossi in Salim El Koudri intenterei causa per danni a Citroen.
La soluzione sta nel riportare in esagono i servizi trasferiti nei centri commerciali: inutile buttare quattrini ai, forse, soliti amici prima che cambino orientamento politico!
Buongiorno desidero sapere che fine hanno fatto i poliambulatori di via monte San Michele? Potrebbe essere la casa della salute di ospizio.
Per beccarli, inutile perdere tempo con gli immigrati clandestini che delinquono, che tutti gli intellettualmente onesti sanno benissimo che non esistono. Bisogna andare a casa