Fango sversato nel fiume Reno dopo lo svuotamento della diga di Pavana, il Wwf: “Disastro ambientale”

sversamento fanghi fiume Reno

Il Wwf dell’Emilia-Romagna ha lanciato l’allarme per quanto avvenuto nei giorni scorsi, dopo che lo svuotamento totale dell’invaso di Pavana (a Sambuca Pistoiese, in Toscana, al confine con l’Emilia) da parte di Enel Green Power ha causato lo sversamento di centinaia di metri cubi di fanghi – “anche carichi di materiali organici e sostanze tossiche” – nel fiume Reno, in corrispondenza dell’alta Valle del Reno (nel territorio della città metropolitana di Bologna), che come primo effetto ha provocato la morte di migliaia di pesci: per l’associazione ambientalista si tratta di “un disastro ambientale”.

L’episodio, verificatosi in piena estate e lungo un sistema ambientale caratterizzato dalla presenza di organismi che vivono in acque correnti e in un tratto già in situazione di sofferenza idrica, per il Wwf emiliano-romagnolo “si configura come una catastrofe annunciata”. L’associazione ha chiesto alle autorità di verificare quanto accaduto e ha sollecitato le autorità comunali a raccogliere e smaltire in tempi rapidi la fauna morta, per prevenire ulteriore carenza di ossigeno nell’acqua e la proliferazione di agenti patogeni come il botulino.

Già nei giorni scorsi la Regione Toscana aveva sottolineato come la morìa della fauna ittica avvenuta a valle fosse stato un fatto “inaccettabile” e che “doveva essere evitata”, imponendo inoltre a Enel Green Power ulteriori condizioni per mettere in sicurezza il sito e migliorare la qualità delle acque in uscita dalla diga. Un fatto giudicato “grave” anche dalla Regione Emilia-Romagna, che ha già annunciato la volontà di “dar corso alle azioni del caso” nei confronti dei responsabili sia sul piano penale che per quanto riguarda un’eventuale richiesta di risarcimento economico per danno ambientale.



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