Ha afferrato la testa della moglie incinta da dietro, sbattendola contro il muro, per poi prenderla a pugni: un gesto di violenza ingiustificabile che nel pomeriggio di giovedì 19 novembre ha portato all’arresto di un operaio di 30 anni della Bassa Reggiana, accusato dei reati di maltrattamenti in famiglia – aggravati poiché compiuti davanti al figlio minore della coppia – e lesioni personali.
A far scattare la violenta aggressione domestica, secondo la ricostruzione dei carabinieri, sarebbe stato un motivo quanto mai futile: la donna, infatti, mentre impastava si era procurata un doloroso taglio al mignolo che le aveva impedito di completare la preparazione casalinga del pane. Tanto è bastato al 30enne – che dalle indagini sarebbe peraltro risultato non nuovo a questo genere di comportamenti maltrattanti in famiglia – per scatenare la sua rabbia contro la compagna.
L’episodio, l’ultimo di una serie di violenze fisiche e psicologiche che andavano avanti da anni, ha convinto la donna (in compagnia del figlio) a rivolgersi alla stazione dei carabinieri di Fabbrico per chiedere aiuto e denunciare l’accaduto. Alla luce del suo racconto, corroborato anche dai segni delle evidenti lesioni sul suo corpo, i militari hanno fermato il marito, che nel frattempo si era presentato in caserma: gli accertamenti condotti dai carabinieri hanno confermato la versione della vittima e hanno fatto scattare le manette per il 30enne.
La donna, invece, è stata portata in ospedale e ricoverata con una prognosi di 25 giorni per le lesioni riportate.
Ricostruendo i contorni della vicenda, è emerso un quadro familiare decisamente problematico: negli ultimi anni la 36enne sarebbe infatti stata picchiata con violenza in almeno altre due occasioni, anche mentre era incinta del primo figlio. La stessa vittima ha raccontato ai militari che essere presa a schiaffi e pugni e sbattuta fuori di casa era oramai diventata una cosa quasi abituale tra le mura domestiche; violenze a cui l’uomo aveva aggiungo un sostanziale disinteresse per la famiglia, limitandosi a pagare le utenze e costringendo spesso la moglie a dover ricorrere all’aiuto della Caritas per mangiare.






Ultimi commenti
Passato il caldo quasi estivo di questi giorni settembrini la cosa rientrerà. Ma la Dirigente scolastica ha ragione perché la scuola non è la spiaggia […]
Finalmente leggo competenza e sensibilità. grazie
"Spesa" proletaria da parte di studenti "italiani" di seconda generazione, i fratellini di El Koudri, ora studenti poi futuri medici, ingegneri, architetti... Stesso modus operandi già […]
Però Del Rio si unirà a tutto il Pd compresi i 5 Stelle, i Verdi di Bonelli, + Europa di Magi, Italia Viva di Renzi, […]
La situazione è oltremodo scappata (colpevolmente) di mano. Non abbiamo piu' gli anticorpi per affrontare situazioni del genere e di sicuro il fegato ed […]