Fabbri replica a Guccini: parole tristi

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“Ho letto le parole di Francesco Guccini e, lo ammetto, mi hanno fatto male. E’ triste pensare che proprio lui, il poeta capace di guardare dentro alle cose, le abbia pronunciate sull’onda del pregiudizio, quello sì fomentatore di odio, che in Italia il Pd cavalca quotidianamente contro la Lega. Probabilmente lo ha fatto senza leggere il nostro programma, senza comprendere fino in fondo quello che è accaduto a Ferrara negli ultimi anni e soprattutto, questo ne sono certo, le ha pronunciate senza prima confrontarsi con me, che ho il dovere e il grande onore di essere sindaco di tutti.

Francesco non mi conosce e, per questo, non sa delle mie origini contadine, del mio legame profondo con questa terra, del nonno partigiano che ha accompagnato la mia infanzia con i racconti della guerra e dei martiri e dei valori che mi ha trasmesso. E nemmeno può sapere quanto l’uomo che sono oggi è anche merito suo, della sua musica e delle sue canzoni, che ho ascoltato per anni e che mi hanno formato.

Per questo, prendo le sue parole come quelle di un nonno affettuoso che davanti ad una novità, come prima reazione, si tira indietro e la giudica male, senza conoscerla. Sono certo che se avessimo modo di confrontarci a viso aperto, Francesco potrebbe formarsi un’idea diversa, scoprendo che dove governa la Lega, a Ferrara come negli altri Comuni, non c’è nulla di violento e cattivo, ma anzi ci sono sindaci e assessori, impegnati ogni giorno per migliorare la vita quotidiana dei cittadini e per garantire i diritti e il bene comune, molto più di quello che è stato fatto negli ultimi anni dalle amministrazioni a guida Pd.

Io sono sempre disponibile e spero di incontrare presto Francesco, magari per una chiacchierata davanti ad un bicchiere di vino, a Ferrara, nella sua Pavana o, se preferisce, a Bologna in una delle tante osterie di fuori porta”.



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