“Il messaggio è di stare tranquilli. In questo momento non abbiamo le basi per preoccuparci”.
Il ministero ha tempestivamente mandato a tutte le strutture, e le Regioni le hanno recepite, le necessità di segnalare per valutare se vi sia realmente un incremento o no.
Personalmente queste forme di epatite le abbiamo avute sempre e non hanno mai avuto questo risalto mediatico”: con queste parole Lorenzo Lughetti, direttore del dipartimento materno infantile dell’azienda ospedaliero universitaria di Modena, interviene in merito alle epatiti acute in età pediatrica.
L’esperto precisa che a Modena città è stato rilevato un solo caso, mentre un secondo risulta nel territorio provinciale del Modenese: “Qui a Modena abbiamo ricoverato una bambina di tre anni dopo che aveva manifestato i sintomi classici: vomito, dolore addominale e febbre. Il caso è stato segnalato. La dimettiamo oggi – annuncia Lughetti – in buone condizioni, avendo avuto un deciso miglioramento di quelli che erano gli indici epatici che permettono di sospettare la diagnosi di epatite. La bambina aveva avuto un importante aumento di transaminasi con valori venti volte la norma. In un anno – aggiunge – direi che, a memoria, abbiamo sei/sette casi. Negli ultimi mesi ne abbiamo avuti due. Il messaggio è di stare tranquilli. Non ci sono le basi per preoccuparsi”.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno