Pippo Civati ci riprova: dopo l’infruttuoso tentativo del 2018 con Liberi e Uguali, che non portò alla sua rielezione in Parlamento, il fondatore di Possibile ha accettato di essere il capolista della lista Sinistra Italiana-Verdi per il Senato nel collegio plurinominale di Bologna (che comprende anche la Romagna, fino a Rimini) alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre.
Per un meccanismo legato a quanto previsto dall’attuale legge elettorale, tuttavia, si creerà una sorta di cortocircuito politico: gli elettori e le elettrici che vorranno optare per Civati, infatti, voteranno automaticamente anche per Pierferdinando Casini, candidato della coalizione di centrosinistra nel collegio uninominale di Bologna (sempre per il Senato). Un “gemellaggio elettorale” inedito e che sarebbe stato impensabile anche solo immaginare fino a qualche anno fa, stante la lontananza tra le due figure politiche su molti temi di attualità.
“Io sono l’antidoto a Casini”, ha scherzato lo stesso Civati commentando la sua candidatura con l’agenzia di stampa Ansa: “L’Emilia-Romagna è un bel posto dove fare campagna elettorale. Indipendentemente da chi sarà eletto, l’importante sarà dare rappresentanza a un’area politica”. Assieme a Civati, infatti, Possibile può contare anche sulla candidatura della segretaria Beatrice Brignone, che sempre in Emilia-Romagna sarà capolista dell’alleanza Sinistra Italiana-Verdi nella prima circoscrizione per il Senato (che comprende i territori emiliani da Piacenza a Modena).






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