La sezione provinciale dell’Anpi di Reggio, a pochi giorni dalle elezioni politiche del 25 settembre, ha lanciato un appello per chiedere “un voto per confermare e rafforzare la democrazia in Italia”. L’Associazione nazionale dei partigiani d’Italia, pur ribadendo la propria autonomia rispetto ai singoli partiti e senza dare indicazioni specifiche, “non è indifferente alla politica e invita a un voto a difesa della Costituzione e a sostegno dell’antifascismo”.
“In questa drammatica fase della vita del nostro Paese”, ha spiegato l’Anpi reggiana, l’appello “si rivolge alle cittadine e ai cittadini perché si rechino alle urne. Senza un voto non c’è nessuna soluzione ai problemi delle famiglie, nessuna democrazia rappresentativa, nessuna partecipazione. Non votare vuol dire rinunciare a un diritto costruito con storiche lotte e sancito dalla Costituzione repubblicana”.
Quella Costituzione “che incarna i valori di democrazia, libertà, uguaglianza, solidarietà, lavoro e pace, per cui si sono battuti l’antifascismo e il movimento della Resistenza, è stata la base per la ricostruzione dell’Italia dopo il fascismo e la guerra. Oggi, per fronteggiare questa situazione, il Paese ha bisogno di riscoprire quei valori e attuarli pienamente al fine di uscire dall’emergenza, rasserenare il presente e disegnare il futuro”, ha concluso l’Anpi.






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C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.