Prosegue a cavallo delle province di Reggio Emilia e Modena la caccia al presunto assassino di Thabet Alì, il diciottenne ucciso con una coltellata nella notte fra martedì e mercoledì alla stazione storica della città del Tricolore. Carabinieri e squadra mobile della questura, coordinati dal pubblico ministero Giulia Galfano, ritengono di averlo individuato in Adi Mohsen, 23 anni il prossimo novembre, una vita balorda tra Reggio e Sassuolo e tra furti di bici e nei supermercati e droga (da vendere e consumare, soprattutto crack), tatuaggi particolari che lo rendono facilmente riconoscibile.
Nei suoi confronti è stato emesso un decreto di fermo per l’omicidio di Thabet Mohamed Ali: “Su di lui pendono gravi indizi di colpevolezza“, dice la Procura di Reggio dopo aver incrociato le immagini della videosorveglianza con le parole dei pochi testimoni presenti in zona.
Ora però, bisogna trovarlo, Adi Mohsen. Impresa non semplice, visti appunto i frequenti spostamenti del giovane tra Reggio e Modena, dove pure conterebbe su numerosi agganci, attraverso in particolare Sassuolo, nella cui stazione sarebbe stato visto.
Ormai chiarita, invece, la dinamica dell’omicidio. I due si conoscevano e quella sera, poco prima del fatto dormivano uno accanto all’altro nella zona della stazione. Poi una lite, probabilmente nata per futili motivi o per la mente distrutta dal crack, una breve colluttazione e infine la coltellata, una sola ma purtroppo letale tra il collo e la clavicola destra, e la fuga.






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