La giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato un bando con una dotazione di sei milioni e 614.000 euro destinato alle imprese vitivinicole del territorio regionale per la promozione dei vini emiliano-romagnoli sui mercati extra-Ue, dove questi prodotti – dal Lambrusco al Pignoletto, dal Sangiovese all’Albana, dalla Bonarda al Gutturnio, solo per citare alcuni dei più noti – sono sempre più apprezzati.
Il bando, nato per sostenere questo importante biglietto da visita del made in Emilia-Romagna nel mondo, è rivolto a imprese singole o associate e rientra nell’ambito del sostegno comunitario (Ocm Vino) e del programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo per la campagna 2021-2022. L’iniziativa finanzia – con contributi che possono arrivare fino al 50% – progetti per favorire la conoscenza e la penetrazione commerciale dei vini delle cantine dell’Emilia-Romagna a marchio Docg, Doc o Igt sui mercati dei paesi al di fuori dell’Unione europea.
Il bando consente anche di finanziare progetti multiregionali che vedano insieme imprese di diverse regioni, a partire da un minimo di due partecipanti: a questi progetti sarà destinata complessivamente una quota di 250.000 euro.
Ogni impresa può presentare fino a due progetti, purché si riferiscano a paesi diversi. L’importo minimo del sostegno finanziario pubblico è stato fissato a quota 50.000 euro per ciascun paese interessato, importo che raddoppia se il progetto riguarda un solo paese. Per ciascuna impresa partecipante è stato deciso anche un quantitativo minino di vino imbottigliato/confezionato, che deve essere superiore ai 50 ettolitri.
Le domande dovranno essere presentate entro le ore 15 del prossimo 22 novembre tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: agrissa@postacert.regione.emilia-romagna.it; in alternativa è possibile inviare una raccomandata o consegnare la domanda tramite corriere espresso all’indirizzo: Regione Emilia-Romagna – Direzione generale Agricoltura, caccia e pesca, Servizio Innovazione, qualità, promozione e internazionalizzazione del sistema agroalimentare – viale della Fiera 8, 40127 Bologna (BO).






Ultimi commenti
Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa