Pandemia, da Regione 13 mln per ripresa

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Agroalimentare, infrastrutture, turismo e cultura: sono questi i quattro i cardini del progetto di legge della giunta della Regione Emilia-Romagna approvato mercoledì 13 settembre in via definitiva dall’assemblea legislativa regionale, provvedimento che mette a disposizione complessivamente 13 milioni di euro per sostenere la ripresa di alcuni dei settori più penalizzati dalla pandemia di nuovo coronavirus.

Circa la metà (5,87 milioni) di queste risorse saranno impiegate in aiuti per l’agroalimentare, con misure che spaziano dal sostegno alle produzioni – riso (un milione), frutta (270.000 euro), pera Igp (600.000 euro), mercatini agroalimentari (un milione) – ai contributi per la sicurezza delle aziende agricole (un milione), dall’agricoltura di precisione (un milione) ai piani di controllo degli animali selvatici (un milione).

Un altro capitolo riguarda le infrastrutture, con il sostegno agli investimenti per il rilancio dell’aeroporto di Forlì tramite lo stanziamento di tre milioni di euro di fondi regionali.

Sotto la voce turismo e grandi eventi sportivi, invece, ci sono i contributi – due milioni di euro – riservati all’autodromo internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola per l’organizzazione del Gran premio di Formula 1 del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna; altri 250.000 euro sono destinati a sostenere le manifestazioni storiche e il Carnevale.

Altri fondi (più di 1,7 milioni) sono destinati alle imprese turistiche per la riqualificazione delle strutture ricettive, alberghiere e all’aria aperta attraverso una partnership con la Banca europea per gli investimenti (Bei).

Alla cultura, infine, sono destinati 200.000 euro di contributi per le celebrazioni dantesche: la metà di questi andrà alla Fondazione Cassa di risparmio di Forlì (città dove Dante Alighieri trovò rifugio all’inizio del suo esilio) per la realizzazione di una serie di eventi culturali e di iniziative informative dedicate allo studio del lascito del Sommo Poeta nel settimo centenario della sua morte, l’altra metà invece rappresenta un finanziamento straordinario per la realizzazione di un film sulla vita di Dante diretto dal regista Pupi Avati.

Tutti gli interventi rientrano nel progetto di legge “Misure urgenti a sostegno del sistema economico e altri interventi per la modifica dell’ordinamento regionale” per il triennio 2021-2023.



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