A Reggio Emilia i bambini e il diritto all’educazione vengono prima di tutto, a prescindere dalla forza politica cui si appartiene o con cui si è alleati di Governo. Per questo non è possibile far finta di niente di fronte a quanto accaduto ieri in Consiglio comunale, in sede di discussione dell’ordine del giorno urgente presentato dal Pd sul Regolamento del Comune di Lodi, che discrimina 200 bambini. Una discriminazione inaccettabile, che priva questi giovani cittadini del diritto allo studio: non solo quello alla mensa e al non essere discriminati ed emarginati al momento del pasto, ma anche quelli al trasporto e al pre e post-scuola.
Non ci sarebbe nemmeno da discutere su un tema forte e fondamentale come questo.
E invece nonostante le altisonanti dichiarazioni espresse in aula, per cui “i bambini non si toccano”, i consiglieri grillini al momento del voto hanno deciso di abbandonare l’aula, senza esprimere il loro voto e tentando invano di far cadere il numero legale, dopo che l’assessora Curioni ha ricordato che la sindaca di Lodi fa parte della Lega Nord, alleata di governo del Movimento 5 Stelle.
Da che parte stanno dunque questi i consiglieri? Dalla parte dei bambini, o dalla parte di chi si appella a un presunto principio di legalità e poi però chiude più di un occhio sul debito gravissimo di 49 milioni di euro a danno di tutta la comunità? Alle parole devono seguire i fatti, altrimenti esse suonano vuote e prive di significato.
Viviamo in un periodo storico in cui diritti fondamentali conquistati faticosamente in passato, vengono oggi costantemente rimessi in discussione, a cominciare da quel principio fondante della nostra Costituzione ribadito nell’articolo 3, in cui si ribadisce l’eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Non possiamo permetterci di delegare su quelli che per noi sono diritti e valori fondanti del patto per l’educazione: è il momento di scegliere da che parte stare, e non sono permesse vie di mezzo o silenzi imbarazzati.
Chiudiamo con un messaggio alla sindaca di Lodi: la invitiamo a venire proprio qui a Reggio Emilia per un confronto su come gestire il sistema delle mense, a vedere un sistema che funziona, che distribuisce ogni giorno più di tremila pasti, con modalità di esoneri e rette ridotte. Noi siamo disponibili al confronto, soprattutto quando si tratta di salvaguardare i diritti dei bambini, tutti e senza distinzione alcuna.
Andrea Capelli
(Capogruppo Pd in Consiglio comunale a Reggio Emilia)






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Mario deve capire che questi signori saranno messi in condizione di tornare a fare il loro mestiere solo dopo che il ns rigidissimo e temibilissimo […]
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