Dal primo settembre le sedi dei Musei civici di Reggio inizieranno a osservare il nuovo orario di apertura autunnale.
Il Palazzo dei musei sarà aperto il martedì, il mercoledì e il giovedì dalle 10 alle 13, il venerdì, il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 18. Prosegue fino al 13 ottobre l’installazione “Eclissi. Tre movimenti al nero” di Alice Padovani, mentre il 2 settembre inaugurerà la mostra “No More War”, un progetto artistico del fotografo, documentarista e scrittore Giles Duley, allestita nell’ambito del festival di Emergency “La scelta”: un racconto personale di chi per decenni ha vissuto sulla sua pelle l’impatto della guerra, la presa di coscienza del fallimento di venti anni di intervento occidentale in Afghanistan e di ogni politica estera basata sulla violenza. La mostra sarà visitabile fino al 25 settembre il venerdì, il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 18.
Dal 2 settembre e fino al 27 novembre, inoltre, al Palazzo dei musei riapre la mostra “Anatomie squisite” di Yuval Avital, curata da Alessandro Gazzotti e realizzata nell’ambito di “Il Bestiario della Terra”, progetto del Reggio Parma Festival: un universo di creature e creazioni che conducono il pubblico in un viaggio inedito lungo gli spazi dei musei reggiani.

Fino all’8 gennaio 2023, infine, sarà visitabile anche la mostra “In scala diversa. Luigi Ghirri, Italia in miniatura e nuove prospettive”, curata da Ilaria Campioli, Joan Fontcuberta e Matteo Guidi.

Da settembre la Galleria Parmeggiani e il Museo del Tricolore saranno aperti il martedì, il mercoledì e il giovedì dalle 15 alle 18, il venerdì, il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 18. Il Museo di storia della psichiatria aprirà invece il sabato e la domenica pomeriggio dalle 15 alle 18, con ingresso libero senza prenotazione.






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Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa