Sabato 18 gennaio alle 17 allo Spazio Gerra di Reggio sarà inaugurata “Amatissime. Memorie di lavoro e di lotta delle operaie tessili reggiane”, la mostra fotografica ideata e realizzata dalla Camera del Lavoro di Reggio dedicata al recupero della memoria delle lotte che, tra gli anni ’60 e ’70 del Novecento, coinvolsero le lavoratrici del settore tessile nel territorio provinciale.
In esposizione – fino all’8 marzo – ci saranno 120 fotografie provenienti dall’archivio della Cgil, dalla Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio e dal Fondo Udi, 40 documenti cartacei dell’archivio del sindacato e sei video-interviste doppie e triple.
All’inaugurazione saranno presenti il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini e il sindaco di Reggio Luca Vecchi.

La mostra, ha spiegato il sindacato, “nasce dalla volontà di attribuire a una memoria rimossa dal tempo il senso che merita, raccontando come rivendicazione operaia, riscatto della condizione materiale e il dispiegarsi di una soggettività divenuta immediatamente politica siano state le coordinate sulle quali si è costruita una “comunità di lotta” che, con la propria iniziativa, ha riscritto non solo i rapporti in fabbrica ma l’intera società”.
Un lavoro di ricomposizione realizzato in collaborazione con lo Spazio Gerra per tracciare i contorni delle principali esperienze di conflittualità e delle numerose forme di solidarietà sviluppatesi tra fabbrica e territorio reggiano.
Le condizioni di lavoro sono rappresentate nella loro materialità negli spazi industriali, accanto alle mobilitazioni per i diritti sociali immortalate tra la fabbrica e gli spazi pubblici della città. Fotografie d’epoca e memorie, raccolte appositamente per la mostra, consentono al visitatore di immergersi nel clima di grande fermento degli anni Settanta con un punto di vista inedito: quello delle lavoratrici. Vertenze simbolo come quella della Bloch, della Max Mara e della Confit sono ripercorse a partire da immagini, documenti e testimonianze delle protagoniste.
Il titolo della mostra è dedicato alla memoria e all’impegno politico e civile di Toni Morrison (1931-2019), scrittrice afroamericana e premio Nobel per la letteratura nel 1993 che con le sue opere ha contribuito a diffondere la storia della sua comunità, dando voce in particolare alle donne, protagoniste silenziose di secoli di oppressione. “Amatissima” (titolo originale: “Beloved”) è il suo romanzo più famoso.
La mostra è realizzata con il contributo di Comune di Reggio, Teorema Società Cooperativa, Assicoop Emilia Nord, Ibc Regione Emilia-Romagna, Rete Archivi Cgil Emilia-Romagna e Iren. La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile il venerdì dalle 10 alle 13, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30. È possibile inoltre prenotare gratuitamente delle visite guidate con le protagoniste delle video-interviste.






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Spero cara Marwa che lei ed i suoi colleghi di partito non abbiate l'ardire e la presunzione di confondere il voto referendario con un plebiscito […]
Privilegi? Quali Privilegi, loro li chiamano diritti, anzi..."tiritti" secondo la nuova vulgata. Per i doveri e le riforme si rimanda alle prossime generazioni.
Esatto, il detto in questione ai miei tempi era usato contro coloro i quali si rendevano protagonisti di vaniloqui o, come nel caso del nostro
A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,