Storia a lieto fine per due cuccioli di cane abbandonati in un cassonetto del vetro e salvati da un addetto alla raccolta dei rifiuti. I due cagnolini sono stati portati dalla Polizia locale della Città metropolitana al pronto soccorso dell’ospedale veterinario dell’Università di Bologna e ora sono fuori pericolo.

Il fatto risale ai giorni scorsi quando la Polizia locale della Città metropolitana è stata contattata da un dipendente dell’impresa che gestisce la raccolta dei rifiuti non pericolosi a Ozzano dell’Emilia. Il lavoratore, durante lo svuotamento di una campana del vetro, aveva trovato tra i cocci un cucciolo di cane di pochi giorni, ancora vivo benché ferito dalle schegge. Sentendo poi un fievole guaito il nostro eroe, scavando delicatamente tra i vetri, aveva recuperato un secondo cucciolo, che a prima vista pareva esanime, ma che dopo alcune manipolazioni ha ripreso a respirare. I due cuccioli, bagnati e con ferite in varie parti del corpo, sono stati affidati agli agenti della Polizia locale della Città metropolitana e consegnati alle cure del personale del pronto soccorso dell’Ospedale veterinario dell’Università di Bologna, che ha sede proprio a Ozzano dell’Emilia. Grazie al pronto intervento di tutti i soggetti coinvolti e alle cure dei medici veterinari, gli animali ora sono fuori pericolo di vita.
Sono in corso indagini per individuare l’autore del reato di abbandono e maltrattamento animale, le cui pene prevedono fino a 18 mesi di reclusione.






Ultimi commenti
Che pena. Al di là del merito, che in questo caso nulla c'entra, quanto accaduto é di una gravità politica assoluta e il sindaco dovrebbe dimettersi […]
Loro si dicono democratici ma solo quando sono in minoranza chiedendolo agli altri. Passati alla maggioranza (a Reggio da sempre, con il voto dei cattolici) […]
Chiaramente una pessima amministrazione (come abbiamo) le spese per la comunicazione le deve aumentare, per irradiare ancor piu' fuffa e coprire i fallimenti...
Le ultime parole alla Festa Nazionale del Pd a Reggio Emilia sono della segretaria Elly Schlein. Ma le parole possono essere pietre. E quando sono […]
Abbiamo strade peggiori di quelle che incontrai 20 anni fa in Polonia e per le quali li prendevo per il culo (ora hanno una rete […]