A inizio febbraio il gruppo Realco, storica cooperativa della distribuzione con sede a Reggio Emilia e tra i soci fondatori del marchio Sigma, già da tempo alle prese con una pesante crisi finanziaria, ha depositato istanza di concordato preventivo presso il tribunale di Bologna.
La vertenza, considerato il numero delle imprese associate e dei dipendenti – la rete complessiva conta infatti circa 120 punti vendita in Emilia-Romagna (a insegna Sigma, Ecu ed Economy) e altri cinque fuori regione – rischia di diventare la più critica dell’intero territorio regionale.
Su sollecitazione delle organizzazioni sindacali, è stata avviata la procedura per la richiesta di cassa integrazione per i circa 400 dipendenti delle società del gruppo a gestione diretta: Gedis srl, Appennino Discount srl e Ipermonteccio srl; una precedente cassa integrazione era già stata aperta all’inizio dello scorso novembre per i 94 dipendenti della sede centrale di Reggio.
A breve Cgil, Cisl e Uil invieranno una richiesta unitaria, assieme alle categorie sindacali che seguono i lavoratori e le lavoratrici della logistica, per una nuova convocazione del tavolo istituzionale già aperto dalla Regione Emilia-Romagna per la gestione di una vertenza che – tra dipendenti diretti, dipendenti delle aziende associate e dipendenti della logistica – mette a rischio il futuro di oltre 1500 persone.
“L’incognita su cui è necessario lavorare”, spiegano le sigle sindacali, “è quella del futuro del gruppo, per cui auspichiamo che venga al più presto nominato il commissario giudiziale da parte del tribunale di Bologna”: anche in virtù del fatto che, come già emerso nel corso dell’ultimo incontro sindacale tra le parti, già dalla prossima settimana lavoratori e lavoratrici si troveranno nella drammatica condizione di non vedersi accreditato lo stipendio alla normale scadenza, dovendo attendere l’autorizzazione al pagamento da parte del commissario.
La crisi del gruppo, inoltre, rischia di avere pesanti ricadute anche per i dipendenti dei tanti punti vendita associati (ma non a gestione diretta), così come per i dipendenti della società Flexilog, a cui il gruppo Realco ha appaltato la logistica.
“Siamo a conoscenza del fatto che sono in corso interlocuzioni con alcune grandi imprese della distribuzione commerciale”, sottolineano Cgil, Cisl e Uil, “ma auspichiamo arrivi a brevissimo una proposta di acquisto per tutte le attività del gruppo: punti vendita, magazzini, sede amministrativa, scongiurando il pericolo ‘spezzatino’ e garantendo continuità occupazionale alle lavoratrici e ai lavoratori che stiamo incontrando in questi giorni nelle assemblee sindacali”.
Nel corso di tali assemblee sono in discussione anche eventuali iniziative di protesta da mettere in campo per denunciare pubblicamente le criticità del momento: “Benché con il fiato sospeso per l’incertezza del loro futuro lavorativo, infatti, tutti i dipendenti stanno continuando a prestare coscienziosamente la loro opera per tenere aperti e in ordine negozi semivuoti, a causa delle difficoltà di approvvigionamento delle merci, e mantenere il rapporto con i clienti”, concludono i sindacati.






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