Covid, è morta la partigiana Lidia Menapace

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E’ morta all’età di 96 anni Lidia Menapace. Da alcuni giorni era ricoverata per Covid nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Bolzano. L’ex senatrice è deceduta alle ore 3.10, come apprende l’ANSA dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige. Menapace è stata nel 1964 la prima donna eletta in consiglio provinciale a Bolzano e la prima donna in giunta provinciale.
L’attivista del movimento pacifista e femminista dal 2006 al 2008 è stata senatrice di Rifondazione comunista.

Cordoglio del Pd reggiano. Scrive Gigliola Venturini, segretaria provinciale del Pd di Reggio Emilia. “Lidia Menapace ci ha lasciato. Con lei se ne va un pezzo di storia del nostro Paese. Perdiamo oggi una paladina dell’impegno civile, del pacifismo militante, delle mille battaglie per i diritti delle donne.
Partigiana per tutta la vita, sempre pronta fino all’ultimo, a prendere posizione in nome della giustizia sociale, Lidia ci lascia la preziosa eredità della sua coerente intransigenza civile ed intellettuale. Ci mancherà. A nome del Partito Democratico di Reggio Emilia e della Conferenza Donne democratiche esprimo le nostre condoglianze alla sua famiglia”.

Ricordo di Albertina Soliani, Presidente dell’Istituto Alcide Cervi: «Addio, carissima Lidia
Forte, coraggiosa, così vivace, sei un pilastro nell’Italia democratica. Una donna della Repubblica, aperta sul mondo. Messaggera di pace, con le donne. Ti ricordo a Pechino, con migliaia di donne da tutto il mondo, alla IV Conferenza Mondiale delle Donne promossa dall’ONU nel 1995.
Ma ancora prima, negli anni della mia giovinezza, ricordo i tuoi insegnamenti nei corsi di formazione delle donne democristiane. Una grande formazione politica, sempre un passo più avanti.
E poi, nel 1968, in un’aula della Università Cattolica di Milano, seduta sulla cattedra con le gambe a penzoloni, nel corso di un’assemblea di studenti, attenta e partecipe, sempre positiva.
Ricordo quel giorno buio della Repubblica nel 2006, quando, nel Senato, stavi per diventare Presidente della Commissione Difesa. Saresti stata una grande Presidente. Ti fu impedito dalla corruzione politica, un misfatto.
Hai sempre lottato, nel tuo nome continueremo. Resisteremo sempre, il cammino continua.
Ciao Lidia, grande democratica, giovanissima partigiana.
A Casa Cervi, che custodisce il tuo racconto, raccogliamo oggi il tuo testimone.
Grazie, grazie Lidia».

Cordoglio Cinquestelle. “Il Covid si è portato via Lidia Menapace e noi veniamo privati di una partigiana che ha combattuto con forza e tenacia per la nostra libertà, per il rispetto delle donne e per il riconoscimento del loro ruolo fondamentale nella società, dunque per la conquista di quei diritti che ancora oggi hanno bisogno di essere difesi.
Raccogliamo questi insegnamenti per ricostruire nel modo migliore il mondo post Covid”. Così la senatrice Michela Montevecchi, Segretario del Consiglio di Presidenza del Senato e membro della Commissione straordinaria Diritti umani.



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