Pensionati, ex casari, manovali: è la chiamata alle armi del Consorzio del Parmigiano Reggiano Dop per far fronte al rischio che nei caseifici, a causa di eventuali contagi e quarantene per coronavirus, non si riesca a mandare avanti l’attività giornaliera. “Dal punto di vista operativo il decreto non ci blocca, non ci cambia nulla, perché il trasporto delle merci è consentito”, spiega all’Ansa Nicola Bertinelli, presidente del consorzio, “e perché l’attività nei caseifici è ‘comprovata necessità lavorativa’” ma “ci spaventa il fatto che molte nostre attività non siano differibili nel tempo e quindi temiamo le quarantene obbligatorie come da normative sanitarie”.
Una bovina va munta, non si può aspettare tre giorni, il latte va trasformato, non si può congelarlo. La quasi totalità dei caseifici si trova in province fortemente colpite dal virus – Reggio Emilia, Parma, Modena, Mantova – e quindi “è impensabile sperare di restare immuni”, sottolinea Bertinelli.







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Beh.... ma chi meglio di Coopservice puo' mettere a reddito e far diventare l'Arena la venue piu' appetibile per il circuito musicale internazionale ? Knebworth,Reading,
bellissima analisi della situazione. esattamente le riflessioni che ogni cittadino si sta facendo non tanto per l'evento che poteva interessare o meno ma proprio per […]
altro che crepa.... Elisa, se questo era l'anno del rilancio... siamo di fronte ad un abisso.... La "crisi" parte da lontano..pensate solo a due anni fa […]
Ma mi chiedo: con che faccia rimane al suo posto colui che ha causato tutto questo? Ma che crede, che Reggio sia una città di
Il Comune di Reggio Emilia, la regione Emilia Romagna, sono partner istituzionali della societa' C.Volo. Sono responsabili eccome. L'RCF Arena, ne scrivo come fosse un […]