Don Ercole Artoni, 88 anni, fondatore della comunità di recupero Papa Giovanni XXIII, resta agli arresti domiciliari. Lo ha deciso il gip del tribunale di Ancona, Antonella Marrone, respingendo i ricorsi presentati dalla difesa del sacerdote reggiano. Secondo la procura marchigiana don Artoni ha rivolto mionacce di morte nei confronti del presidente del tribunale di Reggio Emilia, Cristina Beretti, in concorso con l’ex commerciante Aldo Ruffini, 74 anni, originario di Vetto ma residente a Reggio, a centro di un clamoroso caso di evasione fiscale che ha visto la finanza operare sequestri per oltre 25 milioni di euro.
Don Ercole Artoni, ex prete militante per i suoi trascorsi nel Pci, e sacerdote dei poveri per il corso di tutta la sua vita, resta ai domiciliari nella sua casa di Castelnovo Sotto.






Ultimi commenti
Ottimo,il verde può solo fare bene e migliorare il clima urbano. Quel viale può solo migliorare
Specializzati a Reggio. Importante tagliare nastri per nuove ciclabili. Poi pazienza se ci scappa il morto perché fatte male.
Grande kar Lotta: ogni giorno partorisce una puttanata da Guinness! Avanti così, fino alla sconfitta!
Finalmente gli ebeti dicono qualcosa di moderno (non dico di sinistra perchè in un paese di trogloditi bigotti potrebbe essere oltraggioso).
Azione che cosa è? Una bocciofila? Una Misericordia? Una confraternita di amanti del bridge?