Codemondo, l’assessora Bonvicini: la frazione sarà collegata anche con le altre Ville

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Di seguito, la risposta dell’assessora alle Politiche per la Sostenibilità del Comune di Reggio Emilia Carlotta Bonvicini, nel dibattito sulla mozione di iniziativa popolare presentata dai residenti di Codemondo.

“Ringrazio i cittadini promotori di questa mozione popolare – ha detto l’assessora Bonvicini – In queste settimane ho avuto modo di approfondire i temi trattati in questo documento, insieme al collega assessore Nicola Tria e gli uffici tecnici competenti, ricostruendo i passaggi politici e progettuali che si sono succeduti nell’area di Codemondo da quindici anni a questa parte. Questo – insieme alla commissione consiliare del 23 giugno scorso – ha permesso di ricomporre il quadro che ha portato i cittadini della frazione a presentarci oggi questa mozione.

Come i cittadini stessi hanno spiegato molto bene sia oggi che in sede di Commissione, la frazione negli ultimi quindici anni è cresciuta e la sua stessa natura è mutata.

Come è avvenuto in tante frazioni di questa città, si tratta di un’area a vocazione agricola che negli anni ha lentamente iniziato a ospitare sempre più funzioni residenziali. Questo è avvenuto senza una reale pianificazione dei servizi e con un sistema infrastrutturale che è sostanzialmente rimasto immutato.

Già nel 2009 era iniziato un percorso con gli stessi residenti e la Provincia che aveva portato alla progettazione di diversi interventi infrastrutturali e di calmierazione del traffico, solo in parte portati a termine.

La realizzazione della ciclovia 7 da Reggio Emilia fino al comune di Cavriago ha permesso di collegare in sicurezza la frazione alla città sull’asse principale di via Teggi, oggetto di un intervento anche di moderazione del traffico grazie alla presenza di un rilevatore di velocità che dall’anno della sua attivazione (2019) ha ridotto notevolmente le velocità medie di percorrenza”.

“Le richieste dei cittadini, di collegare questa infrastruttura ciclabile al resto della frazione sono certamente comprensibili – ha proseguito l’assessora Bonvicini – In questi anni il Comune, oltre alla realizzazione della pista di via Teggi, ha investito nel tratto iniziale di via Pigoni, che collega la frazione con la stessa via Teggi, ed è stato dotato di un percorso ciclopedonale; e via del Quaresimo, una strada locale a vocazione residenziale, è stata recentemente chiusa per evitare che venisse impropriamente usata come bypass.

Per quanto riguarda via Sottili e via Pigoni, esse costituiscono la Strada Provinciale 72 e per questo motivo sono di competenza della Provincia e, come evidenziato anche dai cittadini, oltre che dai mezzi agricoli, vengono quotidianamente utilizzate anche dai mezzi pesanti provenienti dall’area industriale del Ghiardo, che attraversano la frazione per raggiungere via Teggi in direzione Reggio.

Questo fatto costituisce indubbiamente un elemento di criticità nel momento in cui si volesse pensare alla frazione come a un area residenziale in zona 30 con limitatori di velocità anche fisici”.

“Alla luce di quanto esposto – ha proseguito l’assessora Bonvicini – riteniamo perciò accoglibili le richieste della mozione, segnalandone anche la coerenza con l’ordine del giorno al Bilancio 2021-2023 presentato dalla consigliera Ruozzi, già approvato in precedenza.

Proseguiremo agendo su più fronti e con diverse tipologie di intervento, anche su scale temporali differenti. Fra gli interventi più urgenti, occorrerà ripensare l’accessibilità dei mezzi pesanti, tenendo conto della pianificazione infrastrutturale della Provincia (futura Bretella Barco-Bibbiano), eventualmente anche attualizzando il vecchio progetto (oggi non più attuabile) che collegava via Sottili con la tangenziale di Cavriago, cercando un modo concreto per sgravare via Sottili dal traffico.

Bisognerà poi provare fin da ora a progettare interventi di messa in sicurezza dell’attuale SP72, di concerto con la Provincia, e inserire tutto l’ambito di Codemondo e San Bartolomeo nella programmazione degli investimenti di questo ente, compatibilmente con le competenze sui diversi tratti stradali2.

“Per realizzare le azioni di cui vi ho parlato, voglio precisare che è già partita una interlocuzione con la Provincia a riguardo e che verrà quindi formalizzato un tavolo di lavoro, in cui ogni ente farà la propria parte per poter portare aventi gli impegni che oggi assumiamo ufficialmente. Interlocuzione a cui ha preso ovviamente parte anche il collega Nicola Tria, il dirigente d’area Paolo Gandolfi, il dirigente della Provincia Valerio Bussei ed il consigliere delegato alle infrastrutture Nico Giberti, sindaco di Albinea.

“Nel Piano urbanistico generale (Pug) e nel Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) – ha concluso l’assessora Bonvicini – è stato introdotto un nuovo concetto, quello della città dei 15 minuti. Un’idea nata in piena pandemia in tante città del mondo, che si riferisce a un’idea di città in cui i cittadini possono trovare i servizi essenziali (dal commercio alle aree verdi) a distanza di 15 minuti a piedi o in bici dalla propria abitazione. È certamente un concetto virtuoso, che dovrebbe essere sempre alla base della pianificazione urbanistica. Non è stato sempre così: oggi però possiamo recuperare. Certamente è più facile pensarlo in città, negli ambiti e nei quartieri più densamente abitati. Forse la vera sfida per Reggio Emilia, molto ambiziosa, è anche cercare di trasferire questa possibilità nelle frazioni, magari con modalità di applicazione differenti, ma ugualmente efficaci. Sono certa che questa riflessione può esserci utile anche nelle realtà come quella di Codemondo”.



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