Mercoledì 26 febbraio si è concluso positivamente l’incontro tra la Regione Emilia-Romagna (rappresentata dall’assessore Paglia), la Provincia di Reggio (rappresentata dal presidente Giorgio Zanni), il Comune di Reggio (rappresentato dal sindaco Marco Massari e dal capo di gabinetto Marco Pedroni) e i sindacati Cgil, Cisl e Uil sul futuro dell’Inalca di Reggio.
“Dopo il rogo, tra dubbi ancora da fugare, si fa largo l’agenda del buonsenso e la prima delle nostre quattro domande arriva a risposta: le istituzioni hanno trovato le aree sulle quali si può innestare la ripartenza produttiva del polo della carne. Si avvicina, così, il momento in cui le aziende andate a fuoco, Inalca in testa, potranno confermare ufficialmente la loro scelta di restare sul territorio. Intanto va ricucito un clima di fiducia con la popolazione del centro urbano e su questo dobbiamo tutti lavorare di più”, ha commentato il segretario della Cisl Emilia Centrale Andrea Sirianni, presente al summit di Bologna.
Le istituzioni, ha detto, “stanno procedendo compatte, al tavolo la Regione ha dimostrato di voler tenere i piedi ben piantati in questo match per salvare produzione e posti di lavoro. Proprio come Cisl aveva chiesto immediatamente, provocando le reazioni scomposte dei soliti professionisti della lesa maestà. Se a distanza di 17 giorni dal rogo possiamo parlare di aree per la ripartenza, e invitiamo a riflettere sull’opportunità dell’ex Aia di Masone, significa che il buonsenso funziona e che Comune e Provincia hanno già fatto ottime analisi con gli strumenti di pianificazione del territorio, dalla mobilità all’impatto ambientale”.
Aspettando il prossimo step del tavolo regionale, dedicato all’incontro con le aziende andate a fuoco, Cisl Emilia Centrale ha chiesto due cose: in primo luogo, massima attenzione a non tralasciare il confronto con Coop. Il gigante della grande distribuzione organizzata, infatti, ha con Inalca un importante contratto in scadenza alla fine del 2025. “Mentre si corre, tutti, per riaccendere questo pezzo importante dell’industria alimentare reggiana, occorre che venga tolto dal tavolo il rischio di un distacco della spina a questo contratto”, ha sottolineato Sirianni.
La seconda questione riguarda i 99 lavoratori di Fabbrica del Lavoro, la società che seguiva la logistica per Inalca. Ad oggi non è stato ancora comunicato se potranno godere dell’anticipo della cassa integrazione.
Insieme alla salvaguardia del lavoro, un altro tema urgentissimo è quello della bonifica del sito industriale di via Due Canali. Secondo Cisl Emilia Centrale il Comune di Reggio “ha agito con una buona ordinanza”, ma “ora bisogna correre, perché va assolutamente evitato il mix tra caldo in ripresa, carne non rimossa e topi in arrivo. Di pari passo c’è la questione degli elementi inquinanti e pericolosi, amianto in testa: quel tipo di bonifica non ha tempi rapidissimi e l’area è ancora sotto sequestro. Allora, per evitare il disordine comunicativo, per recuperare in toto la fiducia dei cittadini ed evitare tensioni, proporremo al Comune di realizzare un sito nel quale tutti possano vedere gli obiettivi della bonifica, i tempi di esecuzione, i nomi di chi deve fare cosa, le penali applicate in caso di inadempienza e la pubblicazione degli stati di avanzamento dei lavori”.
Per la Cisl, inoltre, quanto accaduto dovrà servire a migliorare il rapporto tra chi vive nel centro urbano reggiano e chi ci lavora: “A tutt’oggi non sappiamo se le sirene di allarme sono scattate oppure no. Dell’amianto sul tetto andato a fuoco abbiamo saputo dopo diversi giorni. Non conosciamo tante cose ma una, invece, è nota: sfruttiamo l’incidente per verificare che le imprese che operano nel perimetro urbano siano nelle condizioni di maggior sicurezza operativa, assistendole a colmare eventuali lacune. Inoltre, il Comune di Reggio ha una mappatura dei tetti in cemento-amianto presenti in città. Gli obblighi delle verifiche di sicurezza su queste coperture devono ripetersi non oltre i tre anni. Siamo sicuri che tutti siano in regola? L’amministrazione ha l’opportunità di produrre un consistente cambiamento per spingere tutta Reggio sulla strada eternit-free”.






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al Sig. Grasselli che si domanda" cosa dovrebbero fare altrimenti i reggiani? Aspettare le prossime elezioni"? posso rispondere con granitica certezza che appena ci sara' […]
Ha scritto bene la Sig. ra Notari, chi amministra vive in quartieri protetti e pontifica su cose che non vive e che non toccano la
Incredibile: colpa della sssssinistra (nessuno sa dove sia, ma è sempre colpa sua).