Chi era Claudio Citro, morto a Reggio dopo essere stato colpito con il taser

Claudio Citro – FB

Nelle prime ore del mattino di lunedì 15 settembre un uomo di 41 anni, Claudio Citro, è morto all’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio, dove era arrivato già in gravissime condizioni dopo essere stato fermato dalla polizia con l’uso del taser, la “pistola elettrica” in dotazione da qualche tempo anche agli agenti reggiani.

Secondo la ricostruzione di quanto accaduto, intorno alle cinque e mezza del mattino l’uomo, già noto alle forze dell’ordine in quanto pluripregiudicato, avrebbe dato in escandescenze davanti e dentro il forno Castagnoli in via Beethoven, nella frazione reggiana di Massenzatico: per calmarlo, visto il suo stato di forte agitazione e scarsa lucidità, gli agenti sono intervenuti usando contro di lui il taser.

Quando è stato colpito dai dardi ed è stato raggiunto dalla scarica elettrica, però, il quarantunenne si è improvvisamente accasciato a terra. A nulla sono serviti i tentativi di rianimarlo da parte del personale sanitario del 118: l’uomo è deceduto poco dopo il suo arrivo in ospedale.

Ma chi era Claudio Citro? Quarantuno anni, originario della provincia di Salerno, da qualche anno si era trasferito a Montecatini Terme, in provincia di Pistoia, in Toscana, dove gestiva un’attività di rivendita di automobili usate, la AutoStar. Diciotto anni fa aveva avuto un figlio, Antonio, con la compagna dell’epoca, Khadija Bara; dopo la separazione da quest’ultima, avvenuta nel 2011, Citro aveva avuto un secondo figlio, frutto della relazione con un’altra donna, ma anche in questo caso la relazione era finita con una separazione.



C'è 1 Commento

Partecipa anche tu
  1. Alessandro Raniero Angelo Davoli

    MUORE PER UNA SCARICA DI TASER …

    Interessante dibattito attorno al nulla.

    La reazione al taser dipende dallo stato di salute del soggetto “attinto”.

    Qui a Castelnovo Monti un “soggetto” che lo aveva acquistato, anni fa, si lamentava della non efficacia del prodotto.

    Tornato presso l’armeria, aveva sollecitato lo storico armaiolo Luigi, a provarlo su di lui.

    Con grande stupore del compianto armaiolo, nonostante le ripetute scosse al torso del “soggetto”, nessuna reazione di stordimento o blocco temporaneo muscolare si manifestava.

    Luigi (che era un mio amico), mi disse che il “soggetto” doveva essere fatto da un bel po’ di coca … (non la bevanda).

    Tenuto conto che lo stesso stun taser, o storditore a contatto, era stato testato su un grosso maiale, che era andato al tappeto per oltre un minuto.

    Quel particolare ”soggetto” umano, invece, non aveva avuto reazioni evidenti … potere della polverina bianca ?

    Da questo “esperimento casalingo” si comprende che l’effetto della scarica dipende molto dallo stato fisico e “psichico” della persona; sarebbe interessante, dopo l’autopsia del pregiudicato, sapere se si sono scatenati “micro coaguli” in modo massiccio, nelle vene dei polmoni o nelle vene, arterie cardiache … le coronarie.

    Dopo la vaccinazione di massa con vaccini a mRNA, effetti di micro coagulazione “massiva” sono stati riscontrati numerose volte … “pare” … (e ovviamente qui mi dissocio, sono, “ovviamente”, solo voci “infondate” … pare …)

    Saluti ai lettori, quelli dotati almeno di una intelligenza media …


Rispondi a Alessandro Raniero Angelo Davoli Annulla risposta