È l’incredibile storia dell’Isola delle Rose – la vera vicenda di Giorgio Rosa, che nel 1968 fondò uno stato indipendente al largo della costa romagnola all’altezza di Rimini – il soggetto del nuovo film originale prodotto da Netflix, diretto da Sydney Sibilia (già regista del film “Smetto Quando Voglio”) e prodotto da Matteo Rovere.
Le riprese sono appena iniziate, ma la piattaforma di streaming ha già annunciato il cast del lungometraggio: ne fanno parte Elio Germano, Matilda De Angelis, Fabrizio Bentivoglio, François Cluzet, Thomas Wlaschiha, Luca Zingaretti e la cantautrice reggiana Violetta Zironi, che si è fatta conoscere in Italia per la partecipazione – nel 2013 – al talent show canoro di Sky “X Factor” e che ha poi intrapreso una promettente carriera musicale da solista all’estero.
L’isola delle Rose, nome ufficiale Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose, è il nome dato a una piattaforma artificiale di 400 metri quadrati che sorgeva nel mare Adriatico a 11,612 chilometri al largo delle coste dell’allora provincia di Forlì, 500 metri al di fuori delle acque territoriali italiane; costruita dall’ingegnere bolognese Giorgio Rosa, il primo maggio del 1968 autoproclamò lo status di Stato indipendente – anche se di fatto fu una micronazione.






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