Caso Saman, Melato (Lega): “Patetico tentativo del Pd di cancellare la matrice religiosa dal possibile femminicidio”

Saman Abbas Clhv

“In questi giorni abbiamo letto diverse dichiarazioni di esponenti del Pd del territorio che chiedono di riflettere, ragionare, valutare e tante altre azioni che, come al solito, mirano a distogliere l’attenzione su chi governa da decenni il nostro territorio e ha messo in piedi queste politiche di accoglienza e integrazione. Ora addirittura siamo di fronte all’appello di non “etnicizzare il reato” nel tentativo maldestro di cancellare il movente religioso e derubricare il tutto come femminicidio, come se questo fosse meno grave”: è questa la posizione di Matteo Melato, consigliere e capogruppo della Lega in consiglio comunale a Reggio, sul caso di Saman Abbas, la diciottenne di origine pakistana scomparsa da più di un mese dalla sua casa di Novellara dopo aver rifiutato un matrimonio combinato, e che potrebbe essere stata uccisa e fatta sparire da alcuni membri della sua stessa famiglia.

Un tentativo, quello del Pd, che secondo il referente provinciale della Lega reggiana “è per dire che la religione islamica non c’entra nulla, quando le stesse dichiarazioni del fratello parlano di minacce di morte ricevute proprio “per non far abbandonare i precetti dell’Islam“. No, a questo tentativo noi non ci stiamo. Il movente è ormai chiaro a tutti: la ragazza è stata probabilmente uccisa perché non si voleva sottomettere a certe imposizioni di una comunità e di una parte di religione islamica che obbliga la donna a sposare un uomo scelto dalla famiglia”.

Dettami che, ha sottolineato Melato, “sono in netto contrasto con la nostra legge e la nostra Costituzione. È ora che il Pd affronti la questione con maturità e la smetta di dire che “la politica in generale deve prendersi le sue responsabilità“. No, non è la politica in generale che deve assumersi le proprie responsabilità e fare ammenda. È solo una certa parte politica di centro-sinistra che ha fatto dell’accoglienza sfrenata e senza regole un cavallo di battaglia, additando tutti quelli che chiedevano regole e prudenza come razzisti, che deve fare mea culpa”.

Per il consigliere Melato “è ora che il Pd tiri fuori la testa da sotto la sabbia, perché non basta inaugurare una panchina rossa per dirsi strenui difensori dei diritti delle donne, ma occorre affrontare le situazioni spinose, come anche religioni e nazionalità che non accettano la libertà di scelta e di vita della donna. Certe persone arrivano infatti da paesi del mondo in cui vige la legge islamica e dove, ancora oggi, la donna accusata di adulterio viene lapidata. Come possono integrarsi nel nostro ordinamento?”.



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