La Casa del Quartetto – progetto di residenza per giovani quartetti, che spiana la strada al Concorso Borciani 2020 – comincia domenica 3 giugno alle 21.00, nella meravigliosa Corte Bebbi di Barco di Bibbiano, con il concerto fuori programma del Quartetto Guadagnini, grazie alla collaborazione tra Fondazione I Teatri e Associazione Le Dimore del Quartetto. Dalle 20 al pubblico del concerto sarà offerta una degustazione di prodotti tipici.
Fabrizio Zoffoli e Cristina Papini, violini, Matteo Rocchi, viola, Alessandra Cefaliello, violoncello, si sono riuniti nel Quartetto Guadagnini nel 2012, e dopo appena due anni, erano già vincitori del premio Piero Farulli, in seno al XXXIII Premio Franco Abbiati.
Qualificato attualmente tra le più promettenti formazioni cameristiche d’Europa, il Quartetto Guadagnini propone un programma che comprende il Quartetto n. 8 in do minore di Šostakovich, Quattro Pezzi op. 81di Mendelssohn e il Quartetto n. 4 in do maggiore di Bartók.
Partirà in questo modo la Casa del Quartetto che, fino al 17 giugno, vedrà concerti e masterclass svolgersi nei teatri e anche in altri luoghi (Chiostri di San Domenico, Chiostri della Ghiara, Palazzo da Mosto). I giovani Quartetti Sincronie, Siegfried, dall’Italia, Gaskell, dalla Gran Bretagna e NME (New Moscow Ensemble) dalla Russia, svolgeranno attività di studio con i membri dei prestigiosi Quartetti Prometeo, italiano e Tana, francese e prove con i compositori Juste Janulyte e Lorenzo Troiani, sotto il tutoraggio artistico di Francesco Filidei, consulente musicale dei Teatri di Reggio.
Saranno aperte al pubblico anche alcune delle lezioni dei giovani quartetti con i loro maestri alla sala degli Specchi (5, 6 e 7, 11 giugno ore 16.00 – 19.00; 12, 13 giugno ore 15.00 – 18.00) e al Teatro Cavallerizza (9 giugno ore 15.00 – 18.00, 15 giugno ore 17.30 – 19.00). Gran finale domenica 17 giugno, in piazza San Prospero, a ingresso libero, con i quattro quartetti che eseguiranno in prima assoluta i due brani – per quattro quartetti amplificati – appositamente commissionati dalla Fondazione I Teatri ai compositori Juste Janulyte e Lorenzo Troiani.






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Condivido in pieno la tua considerazione!
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